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Il ricatto del Marocco: un esercito di migranti pronti ad invadere l’Europa (e l’Italia)

Un vero e proprio assalto, quello che ha visto 8 mila migranti cercare di raggiungere l’enclave spagnola di Ceuta superando le barriere che la separano dal Marocco, attraverso una delle vie che permettono di raggiungere l’Europa lasciandosi alle spalle l’Africa. Tra i tanti che hanno cercato di superare i confini, almeno 1.500 sono minori. Un’emergenza che ha spinto il primo ministro Pedro Sánchez ad annullare un viaggio previsto inizialmente a Parigi per rivolgersi al Paese, parlando di “sfida di fronte alla quale ristabiliremo l’ordine con la massima celerità”.

Il ricatto del Marocco: un esercito di migranti pronti ad invadere l'Europa (e l'Italia)

Un assalto improvviso, insolito, visto che solitamente lungo quella frontiera bastano le barriere subacquee, il filo spinato e le mura alte oltre 20 metri, in collaborazione con la polizia marocchina, a scoraggiare qualsiasi tentativo di superare i confini senza autorizzazione. Invece, di colpo, ecco susseguirsi scene terribili, agghiaccianti: un migrante è morto annegato, altri sono stati tenuti per ore immobili, con i piedi nell’acqua, sotto la minaccia degli agenti spagnoli. Un dramma figlio della tensione che da mesi ormai attraversa i rapporti tra Spagna e Marocco, con conseguenze che potrebbero interessare l’Italia molto da vicino, e presto.

L’ambasciatrice del re marocchino Mohamed VI a Madrid, Karima Benyaich, ha usato parole non casuali: “Ci sono azioni che hanno delle conseguenze”. Con riferimento alla protezione offerta dalla Spagna a Brahim Ghali, il leader del Fronte Polisario per l’indipendenza del Sahara Occidentale, ricoverato in un ospedale iberico. Un passaggio che ha rotto la tregua tra i due Paesi e spinto il Marocco, sulla falsariga di quanto fatto a suo tempo dalla Libia di Gheddafi, a usare i migranti come arma di ricatto, minacciando pericolosi arrivi in massa in Europa.

E così dopo aver assistito all’agghiacciante del respingimento di 8 mila disperati arrivati in massa ai confini della Spagna (ma per le autorità era “impossibile contarli davvero tutti”), le prossime settimane potrebbero vivere di altre tensioni, con nuovi migranti pronti ad assaltare l’Europa. Una situazione che preoccupa non poco anche il nostro Paese, storicamente abbandonato al suo destino quando chiede aiuto nella gestione dei flussi migratori e puntualmente sollecitato, invece, al momento di mostrarsi solidale con gli altri Stati Ue, accogliendo una parte dei nuovi arrivati.

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