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Il Papa e Biden a colloquio con Putin: è scattata l’ora delle trattative segrete

Pubblicato il 14/06/2022 11:19

Continuano le manovre della diplomazia vaticana, da tempo impegnata sul fronte del conflitto in corso in Ucraina. La conferma è arrivata in queste ore dal direttore del primo dipartimento europeo del ministero degli esteri russo, Alexei Paramonov: “La dirigenza vaticana ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità a fornire ogni possibile assistenza per raggiungere la pace e porre fine alle ostilità in Ucraina. Queste affermazioni sono confermate nella pratica. Manteniamo un dialogo aperto e riservato su una serie di questioni, principalmente legate alle questione umanitaria”.

Allo stesso tempo a muoversi è la Turchia, con Tayyip Erdogan che ha a sua volta confermato di essersi confrontato in queste ore sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky per trovare una soluzione: l’obiettivo è la riapertura dei porti ucraini, visto che in caso contrario la crisi alimentare potrebbe presto farsi forte in tanti Paesi europei. La stessa Ue ha parlato di “portare via il grano dall’Ucraina” come una delle priorità di questi giorni concitati.

A sollevare dubbi è piuttosto il rapporto tra un altro leader mondiale, il presidente Usa Joe Biden, e Zelensky. L’inquilino della Casa Bianca ha accuato recentemente il premier ucraino di non averlo ascoltato quando lo aveva messo in guardia sulla possibilità di un’invasione russa, come dire “io te l’avevo detto”. Tensioni non nuove, in realtà, con gli Stati Uniti che hanno anche negato all’Ucraina rifornimenti di missili a lungo raggio, più volte richiesti. Un quadro complicato, con la testata Dagospia che ha rivelato nel frattempo delle trattative in corso tra lo stesso Biden e Putin in persona.

La crisi ucraina sta infatti causando danni non di poco conto all’economia americana, con l’inflazione arrivata ai massimi da quarant’anni a questa parte e il caro carburante che ha raggiunto livelli stellari. Elementi che preoccupano non poco Biden, atteso a fine anno dalle elezioni di metà mandato. Possibile, quindi, che gli Usa si avvicinino presto alla linea del dialogo, su posizioni analoghe a quelle di Italia, Germania e Biden.

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