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Israele, la guerra si allarga e cadono i primi ostaggi. Ecco quanti ne ha già uccisi Hamas e dove vuole attaccare ora

Pubblicato il 11/10/2023 13:06 - Aggiornato il 13/10/2023 10:40

In un solo giorno non c’erano mai stati così tanti morti tra i civili israeliani in passato. Questo il drammatico bilancio dell’attacco di Hamas, che a seguito dell’offensiva del 7 ottobre 2023 ha provocato circa 700 vittime e oltre 2.000 ferite. A riportare i dati è stata in queste ore la testata True Numbers, che ha sottolineato come la risposta di Israele abbia a sua volta provocato 493 decessi tra la popolazione civile. Ovviamente, si tratta soltanto della punta dell’iceberg di un conflitto che va avanti da decenni: il sito ha riportato un dato sulle vittime civili dal 2001 a oggi, evidenziato una forte sproporzione: “L’85% dei morti tra la popolazione è palestinese”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> Hamas: “Quando e perché uccideremo gli ostaggi”. Il messaggio che spaventa il mondo

hamas attacco israele falla


La testata ha poi analizzato la dinamica dell’attacco di Hamas, non intercettata dall’intelligence israeliana. I terroristi hanno colpito sia con truppe di terra che tramite missili, e sono riusciti ad avvicinarsi ai confini israeliani anche tramite deltaplani. Diversi i villaggi israeliani sono stati attaccati lungo la Striscia di Gaza, dove sono stati catturati centinaia di ostaggi. Durante l’operazione di terra, i razzi di Hamas hanno raggiunto numerosi obiettivi fino a Tel-Aviv. (Continua a leggere dopo la foto)

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Rispetto al passato, c’è una differenza molto evidente però: per la prima volta, i gruppi armati che controllano alcune zone di Gaza dal 2006 hanno condotto un’incursione di terra utilizzando anche deltaplani per atterrare in territorio israeliano. Non solo, hanno sfruttato dei tunnel sotterranei che, passaggio sorprendente, non erano stati individuati dall’esercito e dagli 007 israeliani. (Continua a leggere dopo la foto)

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Sicuramente, secondo True Numbers, “c’è stata una una grave falla nell’intelligence israeliana che coinvolge il Mossad (i servizi segreti israeliani) e lo Shin Bet (l’agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele)”. Il raid dei miliziani di Hamas è avvenuto in una delle zone non solo tra le più sorvegliate al mondo, ma anche dove viene usata la più avanzata tecnologia militare per il controllo di terra e aria. Probabile che Hamas abbia compeso il momento di difficoltà israeliano, con il Paese segnato da agitazioni a causa della controversa riforma della giustizia promossa dal premier Benjamin Netanyahu. Una riforma fortemente osteggiato da ampi settori della società civili e dalle forze di sicurezza.

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