in

Il governo censura il contratto Sure: impossibile sapere le condizioni concordate con l’Ue

Giuseppe Liturri de La verità, e tanti altri, hanno provato in questi mesi a chiedere alla Commissione Europea dettagli sul Sure. Una prima risposta era stata promessa per il 17 novembre, ma da allora è dovuto passare un altro mese per ricevere chiarimenti. Chiarimenti che non soddisfano per nulla (anzi!) il diritto dei cittadini italiani di conoscere il contenuto dell’accordo di prestito (loan agreement) che regola il prestito di € 27,4 miliardi (di cui già erogati 16) tra la Repubblica Italiana e la Commissione, stipulato lo scorso ottobre. Oggi il giornalista, però, comunica quanto gli è stato detto dalla Commissione. Cosa è emerso?

Liturri, nell’ambito dei diritti del pubblico all’Informazione, ha chiesto di poter ottenere dalla Commissione copie dei contratti. Si tratta di accordi che dovrebbero essere pubblici perché legano l’Unione all’Italia e non ci dovrebbe essere nulla di segreto. Invece…. una parte consistente di questi accordi è rimasta riservata e questo su richiesta dell’Italia. Ecco il dettaglio che scotta: è stato dunque il nostro Paese a chiedere che una parte dei dati rimanesse segreto anche dopo aver autorizzato la divulgazione. Inutile dirlo, hanno mantenuto segrete le parti che contano.

Ma dalle parti non “censurate”, cosa emerge? Emerge che l’Ue ha il coltello dalla parte del manico, e che i diritti sono tutti del creditore e pochi sono quelli del debitore, cioè l’Italia, quindi noi. Inoltre, “non è dato sapere quale sia la formula che porta a determinare il tasso di interesse del prestito, che viene ritenuta un’informazione sensibile, essendo ancora in corso le operazioni di raccolta del Sure sui mercati. Inoltre è completamente oscurato il parere legale reso dai tecnici competenti del nostro minisero”.

In sostanza, da quel che emerge e che si intuisce, Liturri spiega che il Sure “non è un prestito ma un fido erogabile in 10 rate fino a marzo 2022”. Con che tranquillità e sulla base di quale valutazione di convenienza, ci apprestiamo a ricevere i prestiti del Sure se non riusciamo nemmeno a sapere a quali condizioni essi saranno erogati? Ricevere un mutuo senza conoscere preventivamente le condizioni non sembra una mossa molto avveduta. Dunque: durata del prestito, tasso di interesse e condizioni varie non sono esplicitamente citati e viene da chiedersi il perché…

Ti potrebbe interessare anche: Dal governo altri regali alle banche: cresce la dote di Mps in vista delle nozze con Unicredit

La campagna di vaccinazione non decolla. E allora torna di moda la “patente di immunità”

“Al voto insieme a Pd e Leu”. Patuanelli esce allo scoperto: il futuro del M5S