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È la Germania è il nuovo malato d’Europa: diciamo le cose come stanno

C’è un nuovo malato che si aggira per l’Europa e sta per infettare tutti. Si tratta del Paese che fin qui veniva definito “il più forte”, “la locomotiva”, quello che dettava le leggi a tutti gli altri Stati. E adesso? E adesso in Europa la crisi arriverà proprio dalla Germania. Il progetto dell’euro, come moneta, venne guidato dagli industriali tedeschi che puntavano ai vantaggi che avrebbe portato loro una moneta unica, cioè rendere più economici i prodotti industriali del Nord Europa, mentre sovrapprezza la capacità produttiva del Sud. Inoltre, aumenta l’effettiva qualità del debito di questi ultimi paesi, portandola a un livello molto più alto del suo valore di mercato. E questo ha consentito alla Germania di prendere in prestito denaro a tassi molto più bassi di quanto avrebbero mai potuto fare in altre condizioni.

Come scrive Tom Luongo: “Ora dobbiamo fronteggiare enormi squilibri interni, montagne di debito, impossibile da ripagare, e situazioni di sostanziale crisi. La Germania estrae ricchezza e accumula rendite grazie all’arbitraggio sul tasso di cambio. Negli ultimi mesi abbiamo visto in generale i mercati tirare un sospiro di sollievo dopo che la FED e la BCE si sono attivate per immettere liquidità. Ma questo intervento non risolve i problemi sottostanti, li rimanda soltanto, gonfiando per qualche altro mese la curva dei rendimenti, in questo caso degli Stati Uniti e della Germania”.

Aggiunge Tom Luongo: “L’economia tedesca sta rallentando, lo fa da più di un anno. E quando l’impulso reflattivo finirà, i mercati che non hanno toccato i massimi storici saranno molto più vulnerabili a un collasso. Ecco il problema principale che sta al cuore del progetto europeo. E non può essere nascosto ancora a lungo”. Oggi, inoltre, arriva anche un articolo, dettagliatissimo, del Sole 24 Ore a confermare questa tesi. Il titolo è emblematico: “Pil e investimenti, la Germania sta diventando il nuovo malato d’Europa?”.

Scrivono sul Sole: “Possibile che la Germania sia di nuovo il malato d’Europa, come la definì l’Economist nel 2003 quando piombò in recessione? Gli economisti del Credit Suisse si sono posti questa domanda ora e hanno risposto in maniera affermativa”.

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