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Gentiloni agli Affari economici della von der Leyen: sarà il cane da guardia del rigore italiano (altro che buona notizia!)

Salvo colpi di scena dell’ultima ora, Paolo Gentiloni sarà il prossimo responsabile degli Affari economici della Commissione europea. La presidente Ursula von der Leyen illustrerà la composizione del suo esecutivo per il quinquennio 2019-24, che entrerà in carica il primo novembre prossimo, e l’assegnazione dei portafogli ai singoli commissari. Una parte d’Italia, quella che sta al governo e che è schiava dell’Europa e del sistema, esulta per questa nomina. Ma non c’è da essere allegri, anzi.

Il baricentro della nuova Commissione europea sarà più spostato a sinistra.Il governo italiano ha indicato come prima scelta gli Affari Economici che attualmente sono affidati al francese Pierre Moscovici.

Che in Commissione non ci sarebbe andato un “sovranista”, anche se molto moderato e annacquato, lo si era capito da un pezzo, forse anche quando il governo gialloverde era ancora in piedi. Con la nascita dell’asse Pd-M5s era iniziato a girare il nome di Gentiloni, molto apprezzato negli ambienti europei che contano. Chissà perché… Schierato quasi “militarmente” con la linea imposta dal blocco Ppe-Pse, fin dai tempi di Palazzo Chigi, Gentiloni all’Economia rappresenta di fatto il “cappio al collo” per l’Italia.

Garanzia di misure “morbide” da parte di Bruxelles, e magari di qualche sconticino sul deficit e debito. Rassicurerà i mercati e chi crede in questa Unione europea. Ma la speranza di riforme vere muore così sul nascere.

Altro che misure di rottura, di elettro-choc. E la benedizione del rigorista tedesco Gunther Oettinger che dice “Gentiloni all’Economia? Ha competenza” suona come una beffa.

Inoltre, va detto che Gentiloni commissario agli affari economici sarà un ottimo risultato per la Francia che dopo Moscovici avrà un suo uomo in quel posto per due legislature di fila. Chapeau. Tanti saluti a chi sognava una svolta, rischiosa ma necessaria.

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