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Sfattoria degli Ultimi, prima (piccola) vittoria. Ordinanza del TAR ed i prossimi passaggi

Pubblicato il 16/08/2022 17:45 - Aggiornato il 16/08/2022 19:07

L’assurda epopea della Sfattoria continua a tenere banco. L’abbattimento degli animali (fortemente contestato dal gruppo politico di Gianluigi Paragone, Italexit) è stato sospeso sino al 18 agosto, e non sino al 14 settembre come erroneamente annunciato nelle ultime ore dalla stampa. La precisazione arriva direttamente dall’ufficio stampa della Giustizia Amministrativa: il Tar del Lazio, con il decreto di ieri, ha rinviato la decisione «in attesa degli adempimenti istruttori» sospendendo l’abbattimento «fino al 18 agosto».
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Il Tar si dimostra più ragionevole

A differenza di quanto accaduto con la prima istanza, rigettata senza motivazione alcuna dal Giudice monocratico, il Presidente ha invece riconosciuto la necessità di approfondire la questione. Nella fattispecie, infatti, secondo il Tar «occorre acquisire chiarimenti, onerandone entrambe le parti, ricorrente e resistente, in merito all’effettiva sussistenza del rischio di propagazione dell’epidemia nella struttura gestita dalla ricorrente, ove sono confinati i capi in contestazione, sterilizzati i maschi; a tale incombenza le parti provvederanno nel termine sopraindicato di tre giorni lavorativi dalla comunicazione del presente decreto». Nel frattempo, si dispone “la sospensione anticipata dell’atto impugnato, dato che il periculum in mora riveste il carattere di “estrema” gravità e “urgenza”.
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Una manciata di giorni per salvare gli animali

Dunque, il 18 agosto sarà il tempo limite per permettere alle parti di portare la documentazione a sostegno delle proprie tesi. A seguire, su istanza dell’Asl, potrebbe essere emesso nuovo decreto monocratico che conferma o revoca il presente. La prima Camera di Consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda cautelare è fissata al 14 settembre prossimo. Immediata la reazioni di alcune associazioni intervenute nel procedimento innanzi al Tar del Lazio: «Il rischio dell’abbattimento non è scongiurato, ma siamo certi che una soluzione si possa trovare e la sospensione dell’abbattimento, per consentire un approfondimento da parte del Tar, è la prima luce in fondo al tunnel». Speriamo che il Presidente possa rivelarsi più ragionevole del suo ultimo collega.

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