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Patente, bici, seggiolini: ecco come (e quando) cambia la guida in Italia

Tante novità in arrivo, si era detto, dalla sospensione immediata della patente per l’uso del telefonino alla guida all’obbligo di dispositivo anti-abbandono per i bambini. Modifiche che però, in realtà, non sono ancora entrate in vigore. E allora scatta automaticamente la domanda: ma in Italia, come si guida oggi? Innanzitutto, l’obbligo di dispositivo anti-abbandono sarebbe anche in vigore: la legge 117/2018, che lo ha istituito, ne prevedeva la decorrenza 120 giorni dopo l’adozione del decreto ministeriale che ne avrebbe fissato le caratteristiche tecniche e comunque dal 1 luglio scorso.

Ma il decreto non c’è ancora: la bozza è ferma a Bruxelles, dove i tecnici della Commissione Ue hanno chiesto chiarimenti al governo italiano. Così l’obbligo è inapplicabile. Quanto alle altre novità del Codice della strada, se andrà bene andranno in vigore solo verso fine anno: dovrebbero essere approvate questa settimana dalla Camera in prima lettura e verranno esaminate al Senato solo dopo le vacanze. Non risulta nemmeno che ci sia un accordo politico per lasciare invariato il testo licenziato dalla Camera, per cui teoricamente sono possibili tanti altri emendamenti.

Nella sua versione attuale, come riassume Il Sole 24 Ore, il pacchetto di modifiche è piuttosto nutrito. Molte sono le misure per favorire la cosiddetta mobilità “dolce” che ha un picco proprio durante la bella stagione: quella in bici o con micromezzi elettrici come monopattini e hoverboard. A tutela dei ciclisti sono previste particolari cautele da parte dei conducenti dei veicoli più veloci, fino al mantenimento di una distanza laterale minima di un metro e mezzo quando li si sorpassa.

I Comuni potranno inoltre permettere la circolazione delle bici sulle corsie riservate o in senso opposto a quello consentito nelle strade a senso unico con limite di velocità non superiore a 30 chilometri orari. Altra novità rivolta anche ai vacanzieri sarà la possibilità di circolare su autostrade e strade extraurbane principali con moto elettriche (se con potenza superiore a 11 kiloWatt) o di cilindrata di almeno 125 centimetri cubici (oggi il limite è di 150 cc), ma solo se il conducente è maggiorenne e ha la patente A o B o la A1 da almeno due anni.

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