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Facebook va per la sua strada: tra defezioni e polemiche, nasce il consorzio Libra per la moneta virtuale

Facebook va avanti nonostante tutto, lungo la strada che conduce dritta alla sua moneta virtuale. Incurante delle tante polemiche degli ultimi mesi e di qualche defezione illustre: a Ginevra si è infatti tenuto il meeting inaugurale della Libra Association, il consorzio che si occuperà della criptovaluta. Stando alle previsioni, la moneta dovrebbe entrare in circolazione nel 2020. Qualcuno, però, si è tirato indietro, rinunciando all’ingresso nel progetto.

Paypal, eBay, Visa, Mastercard e Booking hanno infatti annunciato il loro no. Il consorzio Libra è così nato con 21 membri all’attivo, al netto delle rinunce, con tanto di sigla dell’atto costitutivo. Presenti i vari Uber, Lift, Vodafone, Iliad, Spotify, Coinbase e alcune società di venture capital. “Abbiamo garanzie totali del loro coinvolgimento a partire da oggi e questo ci fa essere fiduciosi sul progetto” ha commentato Bertrand Perez, chief operating officer e interim managing director dell’associazione.

I rappresentanti di queste realtà, si legge in una nota del consorzio, sono diventati membri iniziali del Libra Council, che si occuperà della governance della Libra Association. Il consorzio fa anche sapere di aver avuto manifestazioni d’interesse da parte di 1.500 realtà, 180 di queste rispondono ai criteri preliminari per entrare nel progetto. 

Tutto pronto? Quasi, in realtà. Sul fronte tecnologico e amministrativo il progetto sembra infatti già essere a un ottimo punto. Molto più incerto, invece, il futuro di Libra sul fronte delle autorizzazioni e delle indagini delle istituzioni finanziarie internazionali, che continuano a chiedere maggiori garanzie sul fronte del rischio di riciclaggio di denaro e di comportamenti anti-concorrenziali. Al momento, da questo orecchio, nessuno sembra ancora voler sentire.

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