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Mercato tutelato, luce e gas. Come funzionerà il passaggio: le date da ricordare e i trucchi per non farsi fregare

Pubblicato il 28/11/2023 12:52 - Aggiornato il 29/11/2023 08:44
mercato libero scelta fornitore

Cosa succede con il passaggio dal regime tutelato al mercato libero? Come procedo nella scelta del nuovo fornitore? Come posso risparmiare? Proviamo a fare un po’ di chiarezza e a dare qualche suggerimento in vista del fatidico gennaio 2024 (per i clienti domestici non vulnerabili di energia elettrica, invece, la data da segnare è aprile 2024), quando avverrà il cambiamento. In questi giorni, e ancora di più nei prossimi, i consumatori rischiano di essere vittime della lotta dei vari operatori per accaparrarsi clienti. Per rischiare di non cadere in tranelli e fregature, vediamo alcuni trucchi utili. Sembrerà una banalità, ma il primo passo è munirsi della propria bolletta. Dopodiché consultiamo il Portale offerte di Arera, gestito dall’Autorità pubblica del settore e aggiornato ogni giorno con nuove offerte. Partiamo dal capire quanto paghiamo per ogni kilowattora (kWh) di luce o metro cubo (Smc) di gas. Questo dato lo troviamo nel riquadro “Spesa per la materia energia” o “Spesa per la materia gas naturale”. Il consumo annuo, invece, possiamo trovarlo nella prima pagina o nella seconda, dipende dal nostro operatore. Fatto questo, procediamo a capire cosa ci conviene di più, partendo, come per i mutui della casa, da una domanda fondamentale: meglio il fisso o il variabile? (Continua a leggere dopo la foto)
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Come spiega Federico Formica nella sua guida per Repubblica, il mercato libero dell’energia propone offerte a prezzo fisso, in cui per uno/due anni (difficilmente di più) il costo al kWh o al Smc è sempre lo stesso, o a prezzo variabile. Queste ultime offerte sono dette anche “indicizzate” perché dipendono anche da dinamiche internazionali. “In genere chi vuole “togliersi il pensiero” per un anno o due sceglie il miglior fisso in quel momento, e pazienza se nel frattempo gas e luce scenderanno di prezzo. Chi invece è più attento e più disponibile a cambiare operatore di frequente, potrebbe scegliere un variabile: se nei mesi successivi il prezzo dovesse scendere, continuerà con lo stesso gestore e risparmierà; se dovesse salire, potrebbe cambiare operatore e passare al fisso”. Ma dove le trovo le offerte migliori? Sul portale Arera che dicevamo all’inizio. Qui va inserito il tipo di energia che ci serve (luce, gas, etc), il nostro cap e altre informazioni, tra cui, appunto, il prezzo fisso o variabile. Alla fine, il Portale ci presenterà una lista di offerte, ordinate per convenienza in termini di spesa annua. (Continua a leggere dopo la foto)

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Come utile riferimento, in cima è indicato anche il costo annuo della tutela. Poco più in alto, dov’è scritto “offerta variabile”, basterà cliccare per avere un altro elenco, quello, appunto, delle offerte a prezzo variabile. Spiega infine Formica: “Può capitare che la componente energia non sia super-conveniente, ma che il gestore ci proponga uno o più sconti di benvenuto che a conti fatti potrebbero farci comodo, ad esempio un -20% su ogni bolletta, oppure uno sconto annuale per chi sceglie la domiciliazione o la bolletta digitale”. Una volta scelto, devo capire come attivare l’offerta, ma questo dipende dal singolo operatore. I recapiti sono nel dettaglio offerta, basta informarsi e mettersi in contatto specificando il codice dell’offerta. Una precisazione finale: i clienti domestici vulnerabili forniti nel servizio di maggior tutela continueranno ad essere serviti, anche successivamente al 1° aprile 2024, nel Servizio di Maggior Tutela.

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