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Femminicidi e immigrazione: i dati di cui nessuno parla e che rivelano una verità scomodissima. I numeri

Pubblicato il 27/11/2023 15:35
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Mentre le neofemministe scendono in piazza contro il patriarcato e i manifestanti assaltano i proVita, val la pena affidarsi ai freddi numeri per capirci qualcosa in più sui femminicidi in Italia. Posto che tutti vorremmo che quel numero sia 0, ogni anno, e che ognuno di noi deve fare la sua parte perché questo avvenga, andando a guardare i dati del fenomeno, scopriamo che i femminicidi sono in costante calo in Italia da venti anni a questa parte. In questi 20 anni, però, è certamente cambiata l’informazione e il modo di farla. Nel 2018 gli omicidi di donne per mano di uomini sono stati 83, nel 2019 sono stati 67, poi 63 nel 2020, 61 nel 2021, 57 nel 2022 e 40 dal 1° gennaio al 25 novembre 2023. Dentro questi freddi e atroci numeri, però, c’è anche altro. E cioè una cosa che i media si guardano bene dal dire, come si guardano bene dal dirlo le donne che scendono in piazza per politicizzare la cosa. Quanto influiscono gli stranieri nelle statistiche italiani di questi omicidi? Quanti femminicidi avvengono in Italia ma per mano di immigrati? (Continua a leggere dopo la foto)
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Ne parla Vincent Vega sul blog di Nicola Porro. “Gli stranieri residenti in Italia hanno la propensione ad uccidere le loro compagne/mogli/fidanzate di gran lunga superiore a quella degli italiani. Infatti, consultando il sito femminicidioitalia.info, scopriamo che i femminicidi nel 2023 riportati nel sito sono 39. In realtà, il sito ha omesso di includere l’assassinio nello scorso agosto di Iris Setti ad opera del nigeriano Nweke Chukwuda, sicché essi sono in realtà 40″. E se si fa il rapporto tra la popolazione maschile italiana maggiorenne e quella straniera, il risultato è 1,036/9,040 = 1/8,726. In altre parole gli stranieri hanno la propensione a uccidere le loro mogli/compagne/fidanzate quasi 9 volte di più rispetto agli italiani”. E gli stupri? (Continua a leggere dopo la foto)

Anche in merito agli stupri la popolazione maggiorenne maschile straniera ha la propensione di gran lunga superiore a quella italiana nel commettere tali efferatezze. “Infatti, i dati Istat del 2017 (i più recenti disponibili) ci dicono che i condannati con sentenza irrevocabile per violenza sessuale sono stati 991 italiani e 702 stranieri. Pertanto, il rapporto di propensione a commettere uno stupro tra italiani e stranieri è: 44,636/373,300 = 1/8,363. Anche in merito agli stupri gli stranieri hanno una propensione a commettere violenze sessuali poco più di 8 volte di più rispetto agli italiani”. Questi i dati che nessuno finora ha voluto prendere in considerazione e su cui, invece, si dovrebbe ragionare.

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