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Consob: risparmia soltanto il 60% delle famiglie italiane. E la fiducia è sempre più un miraggio

Si investe sempre meno e c’è sempre poco ottimismo nel futuro. Questa la fotografia dell’Italia che emerge dal quinto rapporto su “Conoscenze finanziarie, attitudini e investimenti nelle famiglie italiane” redatto dalla Consob, dal quale emerge che le famiglie investono sempre meno in strumenti finanziari: nel corso del 2018 c’è stata una contrazione del 3,1%: solo il 30% delle famiglie riesce a investire, una percentuale che negli ultimi 5 anni è rimasta invariata.

Per la prima volta dal 2014 è lievemente salito il tasso di risparmio, pari al 10% della ricchezza netta degli italiani (contro oltre il 12% della media Ue), ma di pari passo è scesa dal 33 al 31% la percentuale di quelli che riescono a risparmiare con regolarità. Escludendo le famiglie più abbienti, le risorse nella maggior parte dei casi sono assorbite dai conti correnti ed è in calo la fiducia in chi tutela il risparmio o è pagato per farlo fruttare: un tasso di sfiducia che ormai investe il 60 per cento delle famiglie italiane.

L’esito dell’indagine, sottolinea il Sole 24 Ore, è molto simile allo scenario emerso dal sondaggio Ipsos-Acri di fine ottobre. Anche dall’analisi Consob emerge infatti una maggiore propensione per la liquidità e per i conti correnti, dei quali è in possesso oltre l’80 per cento delle famiglie. Al secondo posto si attestano prodotti assicurativi e previdenziali, mentre calano le consistenze su mercato azionario e obbligazionario.

Rispetto al resto d’Europa, emerge una differenza notevole nell’età media, più alta per la popolazione italiana, e per un minore utilizzo di internet e dell’e-commerce. Anche in questa indagine, che ha coinvolto 3.058 individui, di cui 1311 già intervistati nel 2018, comincia a imporsi una sensibilità per la sostenibilità ambientale e sociale.

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