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Quella legge anti-usura diventata, negli anni, un regalo alle banche

Una legge, quella per contrastare l’usura, che in un momento storico come questo sarebbe più che mai attuale, data la crisi che ha messo in ginocchio l’economia italiana: dei tassi di interesse troppo alti avrebbero, infatti, la conseguenza di scoraggiare le imprese dall’investire, frenando ogni stimolo della ripresa. Quelle costrette a fare debiti, inoltre, finirebbero facilmente per risultare insolventi. Proprio per evitare questo, sulla carta, esiste una legge del 1996 che ha introdotto il cosiddetto “tasso soglia”, calcolato da Bankitalia in base alla stessa normativa. Un principio che, però, non funziona.

Quella legge anti-usura diventata, negli anni, un regalo alle banche

Alla Banca d’Italia spetta il compito di raccogliere, trimestre per trimestre, i Tassi Effettivi Globali (Teg) per ogni categoria, comprensivi dei costi aggiunti ai finanziamenti, espressi su base annua e praticamente mediamente dalle banche ai clienti. A quel punto, il “tasso soglia” è calcolato aumentando del 25% la media dei Teg e aggiungendo un ulteriore 4%: ogni volta che il tasso applicato supera questa soglia, si può parlare di usura. L’analista finanziario Alfonso Scarano ha però pubblicato sulle pagine de Il Fatto Quotidiano una lista proprio di questi “tassi soglia” mettendo in evidenza come, di fatto, siano troppo elevati per ogni categoria. Di fatto, quindi, il meccanismo non protegge davvero nessuno, se non le banche.

Quella legge anti-usura diventata, negli anni, un regalo alle banche

Le percentuali sono alte soprattutto nei settori di maggior impatto sociale come la cessione del quinto (18,275%), le aperture di credito in conto corrente (17,275%), gli scoperti senza affidamento (23,025%), le carte revolving (24%). Troppo. I calcoli di Bankitalia non hanno come effetto quello di ridurre i tassi al di sotto di un tetto compatibile con una politica economica di sviluppo. Un’anomalia sulla quale lo Stato continua a non intervenire, lasciando che si cristallizzi un metodo inadeguato tanto per i consumatori quanto per le imprese.

Quella legge anti-usura diventata, negli anni, un regalo alle banche

E così, sotto gli occhi impassibili di un sistema politico assente, ecco che i tassi di usura elevati hanno finito disincentivare la competizione tra le banche, uniche beneficiarie di questa stortura che nasce da un sistema a tutela, puramente teorica, di cittadini e imprese. Una legge trasformatasi negli anni in un pericoloso boomerang. Contro il quale, però, nessuno ha provato a muovere un dito.

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