in

Commissione d’inchiesta sulle banche, chi sono i 40 componenti

Il presidente Roberto Fico convocherà la Commissione d’inchiesta sul sistema bancario il 4 settembre. Primo atto sarà la nomina del presidente, in pole il senatore M5S Gianluigi Paragone. La Commissione è dunque pronta al suo debutto. Il presidente della Camera, Roberto Fico, d’intesa con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, convocherà la bicamerale presso la sede di Palazzo San Macuto per procedere alla propria costituzione.

Ecco i nomi dei quaranta parlamentari che entreranno in questo organismo, destinato a lavorare fino al termine della legislatura.

Per la Camera: i deputati Francesco Boccia, Giuseppe Buompane, Giulio Centemero, Dimitri Coin, Silvia Covolo, Felice Maurizio D’Ettore, Guglielmo Epifani, Tommaso Foti, Sestino Giacomoni, Claudio Mancini, Alvise Maniero, Luigi Marattin, Tullio Patassini, Raphael Raduzzi, Marco Rizzone, Carla Ruocco, Bruno Tabacci, Riccardo Tucci, Franco Vazio, Pierantonio Zanettin.

Per il Senato: Rossella Accoto, Alberto Bagnai, Anna Maria Bernini, Laura Bottici, Maurizio Buccarella, Roberto Calderoli, Francesco Castiello, Luciano D’Alfonso, Andrea De Bertoldi, Stanislao Di Piazza, Massimo Ferro, Elio Lannutti, Mauro Marino, Gianluigi Paragone, Daniele Pesco, Gaetano Quagliariello, Erica Rivolta, Renato Schifani, Dieter Steger e Luigi Zanda.

Il primo atto della Commissione sarà la nomina del presidente e dei due vicepresidenti. Il candidato indicato da M5S e sul quale finora la Lega non ha espresso un veto formale è Gianluigi Paragone. Negli intenti dichiarati dalle forze di maggioranza, obiettivo della nuova Commissione è effettuare un’analisi ad ampio raggio su tutti i temi della regulation bancaria, finanziaria e di tutela del risparmiatore, compresa l’attività delle autorità di Vigilanza (Bankitalia, Consob, Ivass e Covip).

Ma tra i numerosi oggetti dell’inchiesta c’è anche un approfondimento sul ruolo svolto dalle agenzie di rating. Uno dei primi obiettivi concreti su cui potrebbero appuntarsi le attenzioni dei commissari è la verifica delle condizioni per dare vita a una Procura nazionale per i reati bancari e finanziari, tema sul quale s’era coagulato un ampio consenso già al termine del lavori della Commissione Casini.

Anche la nuova bicamerale, come la precedente, verrà istituita ai sensi dell’articolo 82 della Costituzione, ovvero dotata degli stessi poteri e limiti dell’autorità giudiziaria. I commissari non dovranno avere conflitti d’interesse e saranno vincolati al segreto sugli atti e i documenti acquisiti.

Ti potrebbe interessare anche: https://www.ilparagone.it/economia/quantitave-easing-boomerang-economia/

Ecco perché il Q.E. può essere un bazooka fuori controllo

Decreto ingiuntivo senza il giudice: perché è una follia e chi ci rimette