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Eccola la vostra von der Leyen: voluta da tutti, pensa solo alla Germania e al rigore

Tutti quelli che hanno votato, acclamato e chiesto a gran voce Ursula von der Leyen ora si lamentano, ora scoprono che è una “rigorista” che fa sponda all’Olanda e alla Germania. Una, insomma, che sta con i duri del Nord e non con i paesi maggiormente colpiti dal coronavirus e dalla conseguente crisi economica. Come fa notare – con giusto sarcasmo – Daniele Capezzone su La Verità, “la gran parte di coloro che oggi piangono calde lacrime, a luglio, quando la von der Leyen ottenne il via libera del Parlamento europeo, esultavano come tifosi da stadio, come un’unica curva euroeccitata. I più scatenati erano i grillini, su di giri perché i loro 14 voti erano risultati determinanti (Ursula ebbe infatti la fiducia per uno striminzito margine di 9 voti). Anziché andarsi a nascondere e riflettere sul fatto che, se avessero votato diversamente, la tedesca sarebbe stata bocciata, costringendo Berlino-Parigi-Bruxelles a rimescolare le carte, i pentastellati festeggiavano selvaggiamente”.

Ma si sa che con il cambio di governo, anche i grillini da anti-sistema sono diventati il sistema. Governano con Conte e Gualtieri, votano la von der Leyen e fanno discorsi da Piddini più che da lavoratori incazzati. Basti pensare a cosa scrisse il ministro Roberto Gualtieri il giorno di quell’elezione: “Il Pd ha deciso di votare sì, a favore dell’elezione di Ursula von der Leyen. Lo facciamo perché siamo soddisfatti delle risposte che ha dato alle nostre richieste, con la lettera di ieri e con il dibattito di oggi”. Già, e oggi? Oggi hanno persino scoperto che la von der Leyen è tedesca e che quindi – forse, ma sottolineiamo forse – bada più agli interessi della sua nazione che a non quelli collettivi europei.

Nel suo articolo pubblicato da La Verità, Capezzone riporta un interessante passaggio tratto dalla biografia di Margaret Thatcher. È utile per inquadra da una parte la statura di un politico vero, e dall’altra per sottolineare come in tanti. già all’epoca, avevano fiutato e previsto tutto: “Una volta, la Lady di ferro pose a un gruppo di storici un paio di questioni. Primo: come fu possibile che un popolo colto come i tedeschi, negli anni Trenta, accettasse l’avventura nazista? Secondo: quella voglia di espansione, quella propensione a unire l’Europa – ma non nella libertà – potevano riproporsi in futuro, ad esempio attraverso l’economia?”.

Quel che appare più che mai evidente oggi è che effettivamente quel piano si è realizzato ed è a regime: l’Euorpa è stata germanizzata. E ben venga che ora tutti gridino contro l’Ue, tutti siano contro la von der leyen o la Lagarde. Ma dove eravate prima, quando tutto questo era più che palese? La miglior soluzione per il nostro Paese è seguire la scia della Gran Bretagna, Italexit subito. O le conseguenze per la nostra gente saranno davvero devastanti.

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