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Un libretto scritto direttamente sotto pelle: così controlleranno chi si è vaccinato e chi no

Pubblicato il 04/12/2021 09:39 - Aggiornato il 07/12/2022 18:28

Se ritenete che il Super Green pass, evoluzione ancora più discriminatoria del Green pass “normale”, sia un’ingiustizia bella e buona, pensata per rendere di fatto la vita impossibile ai non vaccinati e ricattare così la popolazione italiana, sappiate che il futuro potrebbe riservarci sorprese ancora più sgradite in tema di certificazioni. Non più virtuali, consultabili dallo schermo del nostro telefonino, ma “scritte” direttamente sotto la nostra pelle, come un tatuaggio invisibile.

Un libretto scritto direttamente sotto pelle: così controlleranno chi si è vaccinato e chi no

Nessuno scherzo, tutto vero. Come riportato dall’Ansa, infatti, i ricercatori americani del Massachusetts Institute of Technology (Mit) hanno sviluppato l’idea di un libretto di vaccinazioni da imprimere sotto la pelle grazie a un inchiostro smart, che penetra durante l’iniezione. Invisibile a occhio nudo, resiste per almeno cinque anni e può essere poi letto con la fotocamera dello smartphone.

Come spiegato dai ricercatori, l’inchiostro intelligente che viene inoculato sotto pelle “è fatto di nanocristalli (chiamati punti quantici) che emettono luce nel vicino infrarosso: hanno un diametro di 4 milionesimi di millimetro e sono incapsulati in microparticelle biocompatibili che formano sfere del diametro di 20 millesimi di millimetro”. Un rivestimento che impedisce all’inchiostro di spostarsi sotto la pelle una volta iniettato, con microaghi che dopo l’inoculazione si dissolvono parzialmente rilasciando il contenuto nel giro di un paio di minuti.

Un’idea nata per far fronte alle difficoltà nei Paesi in via di sviluppo, dove non esistono mezzi per capire in maniera corretta quante dosi sono state somministrate ai cittadini. E che però ha già suscitato la perplessità di tanti utenti, convinti che, in caso di approvazione, una simile tecnologia potrebbe essere introdotta in tutto il mondo, in uno scenario già paragonato a quelli, distopici, dipinti a suo tempo dallo scrittore inglese George Orwell.

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