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Omicron e un governo di incapaci affossano il turismo. Boom di disdette: “Siamo in ginocchio”

La variante Omicron e la solita malagestione del governo hanno bruciato il turismo italiano delle feste natalizie. La prospettiva di un aumento dei contagi e la possibilità sempre più concreta che il governo decida di varare ulteriori misure di contenimento (visto il flop dei vaccini in questo senso) per far fronte alla nuova ondata, arresta le partenze. Come spiega Andrea Gagliardi su Il Sole 24 Ore, “ben 8 milioni gli italiani ad oggi hanno deciso di rinunciare a viaggi e vacanze per i giorni di Natale e Capodanno e alla fine di rimanere a casa”. (Continua a leggere dopo la foto)

Demoskopika lancia dunque l’allarme per il settore del turismo già messo a dura prova dal Covid e dalle politiche di gestione dell’emergenza. “Poco più della metà degli italiani (52%) avrebbe deciso di andare in vacanza per le festività di fine anno, con il 24% che ha già prenotato. Al netto di chi è ancora indeciso (15%), quelli pronti a fare le valigie sarebbero 18 milioni e 9 su 10 sceglieranno mete nazionali. Poi ci sono 24 milioni di persone che hanno scelto di non partire (48%): il 12,4% perché «pur volendo ha ancora timore a viaggiare» a causa della pandemia e il 16% (ben 8 milioni) ha addirittura cancellato la prenotazione dopo la notizia della variante Omicron”. (Continua a leggere dopo la foto)

Gli operatori del settore del turismo sono sconvolti. “In questi giorni si registra una tendenza alle disdette che potrebbe anzi addirittura aumentare se verranno introdotte altre restrizioni. Tanto che le previsioni più pessimiste rimbalzate nelle ultime settimane tra gli operatori del settore arrivavano a prevedere già da qualche giorno fino a 11 milioni di rinunce. Ma secondo Demoskopika, e anche secondo le recenti indagini di Federalberghi e Assoturismo Confesercenti, località di montagna o città d’arte e borghi del Belpaese sono le mete più ricercate da chi è deciso a partire”. (Continua a leggere dopo la foto)

Federalberghi qualche giorno fa aveva pubblicato una durissima nota contro il governo Draghi per l’obbligo di tampone anche ai turisti vaccinati che avevano scelto di venire in Italia. Anche in quel caso, dopo l’annuncio del governo, si è registrato un gravissimo boom di cancellazioni e disdette, mandando a zampe all’aria miliardi di fatturato. E ora chi aiuterà il settore turistico? Cosa farà il governo? Urgono misure urgenti per questi lavoratori, non solo per il virus.

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