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Tornano i tamponi Covid. Chi e quando si è obbligati a farli: la circolare del ministero che rievoca Speranza

Pubblicato il 18/12/2023 08:20 - Aggiornato il 18/12/2023 09:40
tamponi Covid

Con l’arrivo del Natale abbiamo assistito ai televirologi che tornavano a “consigliare” di passare le feste isolati per proteggere i nostri nonni, e invitavano a usare le mascherine e a non abbracciare i fragili. Un Ci sembrava di essere nel 2023, e invece rieccoci piombati nel 2020. E a confermarlo è anche l’incredibile ritorno dei tamponi. Il ministero della Salute guidato da Orazio Schillacci, che in poco o nulla è riuscito a smarcarsi dal suo predecessore Speranza, ha di nuovo imposto i test per le persone con sintomi Sars-CoV-2 che accedono alle strutture sanitarie. La circolare “Indicazioni per l’effettuazione dei test diagnostici per Sars-CoV-2 per l’accesso e il ricovero nelle strutture sanitarie” è firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Si legge nella circolare ripresa da Adnkronos: “In ospedali e Rsa, per le persone che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con Covid-19 è indicata l’effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale (Vrs), rhinovirus, virus parainfluenzali, adenovirus, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus umani diversi dal Sars-CoV-2, come indicato dagli organismi internazionali, Oms e Ecdc”. E puntuale è tornato anche il terrorismo per l’aumento dei contagi. Recita ancora la circolare: “Facendo seguito alla nota circolare n. 27648 dell’8 settembre 2023” e considerato “l’attuale andamento clinico-epidemiologico dell’infezione da Sars-CoV-2, si ritiene indispensabile che le strutture sanitarie attivino e potenzino percorsi sempre più ampi di sorveglianza epidemiologica con la ricerca di tutti i microorganismi”. (Continua a leggere dopo la foto)

La circolare “ribadisce l’importanza di rafforzare il sistema di sorveglianza RespiVirNet soprattutto nelle Regioni che non hanno raggiunto la copertura della popolazione prevista la scorsa stagione; attivare la sorveglianza virologica nelle Regioni in cui non è ancora presente e che venga implementata nelle Regioni in cui è presente”.

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