in

Superbonus, novità sullo sblocco dei crediti fiscali: cosa c’è da sapere

Pubblicato il 27/07/2022 09:45

Il mondo dell’edilizia può tirare un sospiro di sollievo. Il Superbonus è stato un provvedimento pasticciato, ma senz’altro utile. Ma una cosa è certa: non è colpa degli operatori se la legge era fatta male e i margini di manovra assurdi. Tante imprese, infatti, si sono ritrovate ad aver fatto lavori senza poter riscuotere i crediti. E con la caduta del governo c’era il serio rischio che perdessero tutto. Una tragedia economica nella tragedia economica. Adesso, però, pare che si vada verso lo sblocco dei crediti fiscali. Il governo, in carica solo per gli “affari correnti”, ha risolto i problemi rimasti dopo l’approvazione delle norme del decreto Aiuti che consentono alle banche la cessione del credito a tutte le partite Iva, operazione ancora bloccata dato che mancano i provvedimenti delle Entrate per rendere possibili queste operazioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Antonella Donati, parlando del problema Superbonus su Repubblica, “nel decreto Aiuti è stata prevista, all’articolo 14, la possibilità per le banche di cedere i crediti in portafoglio acquisiti in passato, a tutte le partite Iva. Grazie ad un emendamento è stato specificato che queste disposizioni sono riferite alle comunicazioni di cessione del credito inviate prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto stesso. Una disposizione che era stata interpretata come la possibilità di cedere anche vecchi crediti e quindi offrire alle banche margini per acquistare di nuovi. Il comma 3 dell’art.57 dello stesso decreto, però, stabilisce che queste disposizioni ‘si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022’, ossia solo ai crediti con il bollino che consente di risalire al soggetto originariamente titolare della detrazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

In questo modo, ovviamente il problema dei vecchi crediti (e quindi del Superbonus) non si risolveva. “È però spuntato un emendamento della maggioranza al testo del decreto Semplificazioni, in Aula oggi alla Camera, che risolve questa incongruenza. In attesa delle novità del decreto Aiuti, peraltro, l’Agenzia delle Entrate aveva annunciato in una nota, a giugno, che avrebbe aggiornato la piattaforma a partire dal 15 luglio, ossia dopo la conversione in legge del decreto Aiuti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Repubblica: “Al momento però non c’è nessun provvedimento del Direttore dell’Agenzia che introduce novità in questo senso. Proprio le Entrate, d’altra parte, avevano ricordato ai cessionari – banche e Poste innanzitutto – che nell’acquistare il credito occorre comportarsi ‘con diligenza’, ossia applicare il sistema dei controlli introdotto in chiave antifrode che obbliga alla verifica dei contribuenti coinvolti nell’operazione e di eventuali altri cessionari, ricordando che i cessionari sono responsabili in solido in caso di mancati controlli, ossia rischiano di dover anche loro restituire i soldi per non aver rispettate le regole”. Superbonus salvo? Così è, se vi pare.

Ti potrebbe interessare anche: “Questa è la sua eredità”. Bob Kennedy Jr spiega perché Montagnier è stato importante per tutti noi

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

Costretta a vaccinarsi dal tribunale, Olga muore poco dopo: tutta la rabbia della famiglia

“Meloni spaventa”. Berlusconi attacca e Salvini prepara la rissa: “Ecco come scegliere il premier”