in

“Sto male, spero di farcela”, il drammatico post di Donatella Rettore. Un anno fa ringraziava Draghi per il vaccino

Pubblicato il 02/08/2022 13:46 - Aggiornato il 03/08/2022 13:46

«Sto male, spero di farcela». A scriverlo, sulle proprie pagine social, è stata Donatella Rettore. Il tweet è stato pubblicato ieri 1 agosto, mentre il post su Instagram è di due giorni fa. Il contenuto, però, è sempre il medesimo: la cantante è risultata positiva al Covid e non sta bene. Le parole, infatti, sono le stesse: “Non poteva mancare e proprio adesso sono: ‘Positiva e con sintomi’. Sto male e non ho altro da aggiungere. Spero di farcela… vi abbraccio, Rettore”.
(Continua a leggere dopo il tweet)

I commenti sui social della Rettore

Numerosi i commenti sotto al post della cantautrice classe 1955, compresi quelli di alcuni volti noti del mondo dello spettacolo. La collega Malika Ayane si è lasciata andare ad un sonoro: “Noooooo”. “Guarisci presto!”, ha invece scritto l’inviata di Striscia la Notizia Chiara Squaglia (che aveva imitato la cantante proprio di recente). anche Serena Bortone, la popolare conduttrice di Oggi è un altro giorno, ha lasciato un cuore rosso come commento. Annullati, al momento, i concerti previsti in questi giorni. Lo si legge in un comunicato stampa dello staff dell’artista: “Il 26 luglio scorso L’Artista Rettore è risultata positiva al test Covid-19 con sintomi ed è stato annullato il concerto programmato a San Lazzaro (Bo). Ad oggi, purtroppo, persiste la sintomatologia ed un nuovo test ha confermato la positività. La data programmata il 3 agosto al Porto Turistico di Marina di Camerota (Sa) sarà, pertanto, annullata”, si legge nella nota pubblicata sui social ieri 1 agosto.
(Continua a leggere dopo la foto)

Un anno fa chiedeva di poter essere vaccinata

Nell’aprile 2021, l’artista si infuriò per non essere stata vaccinata subito: “Non sono così anziana, ma sono comunque una ultrasessantenne con patologie. Sono talassemica e ho avuto una neoplasia al seno e vorrei essere vaccinata”, aveva detto in collegamento da casa, ospite di Domenica In. Poco dopo fu accontentata e fece un tweet di ringraziamento al presidente del consiglio Mario Draghi ed al programma di Domenica In, che fece da cassa di risonanza per il suo appello.
(Continua a leggere dopo il tweet)

I sieri proteggono dalle varianti?

Evidentemente però, né i ringraziamenti, né le dosi ricevute sono state sufficienti a prevenire una sintomatologia tale da preoccupare seriamente la Rettore, tanto da indurla a scrivere le parole “Spero di farcela”. Sebbene i principali media si ostinino a sostenere che “I vaccini in uso proteggono ancora bene dalla malattia severa”, per citare il Corriere della Sera, la realtà dei fatti sembra essere molto diversa. E non solo per il caso specifico riguardante Donatella Rettore, ma per stessa ammissione del CEO di Pfizer, Albert Bourla. La situazione, però, ha raggiunto livelli di caos propagandistico talmente elevati, che in Italia non bastano nemmeno le stesse ammissioni di chi i vaccini li produce per fugare ogni dubbio sulla reale utilità dei sieri in questo momento, preferendo sostenere le tesi di qualche televirologo da strapazzo o di qualche medico prezzolato.

Potrebbe interessarti anche: In Italia si muore di più. L’agghiacciante grafico dell’aumento dei decessi nell’anno del vaccino: “Campioni nel mondo!”

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

In Italia si muore di più. L’agghiacciante grafico dell’aumento dei decessi nell’anno del vaccino: “Campioni nel mondo!”

Addio Green Pass e confinamenti. Un Paese europeo saluta le ultime restrizioni in materia di Covid. Cosa cambierà