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“Sono disperata! Tra banca, spese e contributi non so più che Santo pregare”, la lettera di una commerciante

Pubblicato il 07/03/2021 15:13

di seguito riportiamo la lettera ricevuta da una delle nostra lettrici.

Buonasera sono M.B. titolare del negozio M. in via F. Sicuramente il momento é difficile per tutti, ma noi negozianti siamo stati abbandonati a noi stessi senza nessun tipo di aiuto.

Ho aperto il 20 Agosto, nonostante i piani di aprire in giugno. Speravo che il momento peggiore fosse passato e sicuramente non mi sarei mai aspettata una situazione del genere, infatti dal 20 di Agosto ad oggi é stato un massacro cercare di SOPRAVVIVERE.

La signora G.C. , proprietaria del locale della mia attività, si é dimostrata disponibile ad un aiuto economico, infatti mi ha abbassato l’affitto da agosto a dicembre 2020.

A gennaio mi ha vista talmente disperata che ancora una volta ha cercato di aiutarmi dandomi una proroga di altri 3 mesi, quindi a partire da marzo 2021 il mio contratto di locazione sarà di 1.160 euro mensili.

Ho una dipendente assunta a tempo indeterminato ed ho potuto usare la cassa integrazione solo a partire da gennaio 2021: prima non potevo beneficiarne perchè essendo nuova attività non rientravo.

Per quanto riguarda i fornitori, hanno preteso e voluto tutti i titoli anticipati. Ad oggi non ho ancora il saldo di tutta la merce e da lunedì rischiamo di rimanere chiusi per almeno due settimane.

Se consideriamo la banca, le spese, i contributi ecc. ecc.  non so più che Santo pregare.

Confido in voi per un sostegno concreto , ci sentiamo ABBANDONATI A NOI STESSI