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Sondaggi, sprofondo centrosinistra: dopo lo strappo Grillo-Conte, a picco Pd e M5S

Comunque vada sarà un insuccesso, verrebbe da dire dando un’occhiata ai numeri. Quelli che fotografano una picchiata del Movimento Cinque Stelle, dopo la crisi che ha visto il leader designato Giuseppe Conte fare un clamoroso passo indietro a causa dello scontro con il garante Beppe Grillo. E allo stesso tempo inchiodano il nuovo corso dem di Enrico Letta: con l’avvento del nuovo segretario, il Pd non ha recuperato terreno, e anzi guarda a sua volta con grande preoccupazione al futuro.

Sondaggi, sprofondo centrosinistra: dopo lo strappo Grillo-Conte, a picco Pd e M5S

A far tremare dem e grillini è l’ultima rilevazione del sondaggista Fabrizio Masia, che all’Adnkronos ha analizzato lo scenario di un eventuale discesa in campo di Giuseppe Conte con un proprio partito. A pagare il conto sarebbe soprattutto Pd e Cinque Stelle, che vedrebbero ulteriormente calare il proprio consenso elettorale, a tutto vantaggio di un centrodestra sempre più lontano nelle proiezioni.

Secondo Masi, un partito di Conte varrebbe intorno al 10%. E causerebbe un vero e proprio terremoto, tutto a sinistra: il Movimento Cinque Stelle precipiterebbe addirittura tra il 5 e il 7%, con il Partito Democratico a sua volta sotto il 15%. Il blocco di centrodestra, invece, finirebbe per perdere “soltanto un punto percentuale dalla nasciata di una formazione dell’ex premier”.

“In una colazione a tre, Pd-M5s-Partito di Conte è possibile che il Movimento trattenga più voti – ha spiegato il sondaggista – mentre in un’alleanza a due tra dem e Conte è probabile che i 5S perdano più voti, soprattutto se parliamo di legge elettorale di tipo maggioritario”. Con questi numeri, in ogni caso, le prossime elezioni rischiano di trasformarsi in un calvario per il centrosinistra.

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