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“Il Covid uccide più dei tumori”. Bufala choc di Sileri per spingere vaccino e propaganda

In nome del vaccino e della propaganda non si guarda più in faccia a niente e a nessuno. E i virologi, gli “esperti” e persino ministri, viceministri e sottosegretari non si fanno il minimo problema a diventare i primi spacciatori di fake news. L’ultimo caso riguarda Pierpaolo Sileri che si è lasciato andare a una dichiarazioni che ha dell’allucinante. Il sottosegretario alla Salute ha dato dei numeri falsi per spingere la vaccinazione, tirando in ballo addirittura i morti di tumore. “Oggi – ha detto Sileri – è più facile morire di Covid che di cancro, nello stesso periodo di tempo”. Ospite su Rai Tre, Sileri ha aggiunto: “Per il Covid in un anno e mezzo abbiamo avuto 130.000 morti. Ne abbiamo altri 30.000 davanti, se le persone non si vaccinano. Di cosa stiamo parlando?”. (Continua a leggere dopo la foto)

Commenta giustamente La Verità che ha analizzato i veri numeri dopo questa affermazione pericolosissima: “La domanda è l’unica cosa corretta della frase” di Sileri. Scrive il quotidiano diretto da Belpietro: “I dati infatti non tornano, e nemmeno di poco. Basta consultare il report con i numeri del cancro in Italia (2020) disponibile – ironia della sorte – proprio sul sito del ministero della Salute. Gli ultimi dati Istat rilevati, cioè dell’anno 2017, riferiscono 180.085 decessi per tumore”. Nell’orizzonte temporale del sottosegretario (18 mesi, dato che ha parlato di “un anno e mezzo”), il numero sarebbe, quindi, anche ben più alto, perché al 31.12.2020 si registravano 74mila morti di Covid. Nel solo 2017, invece, ci sono stati invece 180mila morti di cancro. Vuol dire che Sileri ha detto una balla da 100mila morti pur di spingere la sua propaganda. (Continua a leggere dopo la foto)

“È stato ottimista, ha sottostimato le morti di cancro. Gli ultimi dati parlano di 180.000 in un anno, ovvero 50.000 in più dei decessi Covid in 18 mesi”, commenta a La Verità Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia). Si deve infatti considerare che, al netto del Covid, per il 2020, continua De Lorenzo, “si stimavano in Italia 9000 decessi in più per cancro, dovuti solamente all’invecchiamento della popolazione: il 70% dei pazienti ha più di 65 anni”. Sono calcoli tristi: si continua a gridare all’emergenza Covid sbandierando numeri assolutamente infondati. (Continua a leggere dopo la foto)

E c’è un elemento in più a cui Sileri dovrebbe badare invece di dare numeri falsi: “Il virus è stato devastante, come uno tsunami, per i malati di cancro perché le mancate cure e diagnosi hanno fatto invertire la tendenza che era in calo, tra il 1992 e il 2019, ma tornerà a crescere”, spiega De Lorenzo. Solo il ritardo diagnostico – 350.000 i casi di cancro scoperti in media ogni anno in Italia prima del Covid – causato dalla interruzione/rallentamento dei servizi sanitari, secondo una stima del Regno Unito, può determinare un aumento della mortalità (rispetto al periodo pre-Covid) nei prossimi 5 anni fino al 9,6% per i tumori della mammella, al 16,6% per i tumori del colon-retto, al 5,3% per i tumori del polmone e al 6,0% per i tumori dell’esofago”. Sileri, quindi, ci pensasse bene prima di sparare numeri a caso su queste tematiche così serie.

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