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Sicurezza, Paragone: “Non ho paura delle maniere forti. Con me gli agenti faranno gli agenti”

Città sempre meno sicure, segnate da episodi di violenza, anche gravi, che si moltiplicano ogni giorno. E amministrate da sindaci “buonisti” che cercano di gettare acqua sul fuoco negando l’esistenza del problema, incapaci di offrire risposte concrete o anche solo, semplicemente, di difendere l’operato dei propri agenti, gli unici che tentano di arginare il pericolo. Succede, così, che il poliziotto intervenuto a Roma per fermare un esagitato armato di coltello, nella zona della stazione Termini, si sia ritrovato indagato, senza che le autorità abbiano preso apertamente le sue difese. Mentre in città, proprio in queste ore, è suonato nuovamente l’allarme.

Sicurezza, Paragone: "Non ho paura delle maniere forti. Con me gli agenti faranno gli agenti"

M.M., cameraman 25enne di Sky, ha raccontato al Messaggero di essere stato aggredito a Trastevere, a piazza Trilussa, insieme a degli amici. Un gruppo di persone “probabilmente straniere, per la carnagione, ma che parlava perfettamente italiano” ha iniziato prima a insultarli, poi a colpire con calci e pugni: “Colpi sferrati con maestria, da chi sa battersi e menare le mani”. Solo per caso non è successa una tragedia. Il tutto mentre a Firenze un immigrato, visibilmente alterato, minacciava gli agenti con un palo di ferro, sfasciando auto parcheggiate nei pressi di piazza Santa Maria Novella.

Un tema, quello della sicurezza, che è e deve essere centrale. E che spaventa la maggior parte dei sindaci, che preferiscono ignorarlo e abbandonare a loro stessi i cittadini. Non Gianluigi Paragone, candidato primo cittadino a Milano dove sfiderà Giuseppe Sala, che ai microfoni di Radio Lombardia ha spiegato: “La polizia locale deve essere centrale. Gli vanno dati poteri e va detto agli agenti: ‘Voi siete gli sceriffi sul territorio’. Sala invece ha paura della sicurezza, ha paura di dire che all’occorrenza bisogna poter utilizzare strumenti come i taser per immobilizzare gli scalmanati, i teppisti, i delinquenti veri e propri. Con me le forze dell’ordine faranno le forze dell’ordine e la polizia locale farà la polizia locale”.

Paragone, fondatore del partito Italexit, ha spiegato di non avere “paura delle maniere forti. Quelli che fanno girare i video per intaccare la credibilità delle forze dell’ordine avranno vita dura con me. Un sindaco di Milano deve difendere gli agenti di pubblica sicurezza che intervengono per la sicurezza. Sala adesso fa promesse, dice di voler assumere nuovo personale, ma non capisce che di fronte agli atti di teppismo un sindaco deve trasmettere determinazione. Io non ho paura, chi pensa di fare i conti con un pappamolle si sbaglia. La sicurezza deve essere una parola d’ordine e gli agenti devono essere veri e propri agenti”.

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