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Sempre più contagi, ricoveri e decessi fra i vaccinati. Il nuovo report ISS

È sempre più (anche) la pandemia dei vaccinati. La narrazione di un vaccino in grado di proteggere dal contagio, dalla ospedalizzazione e dalla morte si rivela sempre più fallace e davanti alla durezza dei dati si sgretola tristemente. E infatti nell’aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità relativo al monitoraggio dei dati Covid del 1 dicembre 2021 e pubblicato il 3 dicembre 2021 si conferma il trend della scorsa settimana con una piccola e patetica novità: spariscono le percentuali sul totale rispetto a ciascuna categoria al fine di rendere meno immediata la comprensione dei dati. Ma nessun artificio può celare il fatto che si ammalano, vanno in ospedale e muoiono sempre più vaccinati rispetto alla scorsa settimana. (Continua dopo la foto)

Ovviamente questo dato è anche figlio del cosiddetto paradosso di Simpson che vuole che al crescere dei vaccinati cresca anche la loro incidenza sul totale, ma questa crescita sembra più che proporzionale rispetto alla crescita dei vaccinati. Ma veniamo ai numeri. Negli ultimi 30 giorni, sono stati notificati 75.512 casi di non vaccinati infetti pari al 36% del totale (era il 37,7% la scorsa settimana) e 134.075 casi di vaccinati infetti pari al 64% (era il 62,3%).

Ma soprattutto si consolida il dato, che la scorsa settimana era stato registrato per la prima volta, del superamento dei vaccinati nei casi di ospedalizzazione: 4.062 vaccinati pari al 52,2% (era il 50,9% la scorsa settimana) e 3.733 non vaccinati pari al 47,9% (era il 49,1%). In poche parole significa che le corsie degli ospedali sono piene più di vaccinati che non di non vaccinati. Il trend si conferma anche per i decessi il cui totale degli ultimi 30 giorni è composto da 712 vaccinati pari al 58% del totale (era il 56%) e da 515 non vaccinati pari al 42% (era il 44% la scorsa settimana). (Continua dopo la foto)

Infine, contrariamente alle anticipazioni riportate in questi giorni sul (tele)giornale unico che aveva parlato di una fiammata di ricoveri in terapia intensiva di non vaccinati, nelle terapie intensive (dove l’efficacia della vaccinazione è obiettivamente maggiore) la situazione resta quasi immutata con un piccolo scostamento dello 0,2% a favore dei vaccinati: 35,6% di pazienti vaccinati e un 64,4% di non vaccinati.

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