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Schilirò, scatta la punizione per la vicequestore. Gliel’hanno fatta pagare

Nell’Italia della dittatura sanitaria, in cui il dissenso al governo Draghi non è più consentito per legge, ecco arrivare la notizia della sospensione “in via cautelativa” dal servizio e dalle funzioni di poliziotta di Nandra Schilirò, l’agente che era salita sul palco durante una manifestazione contro il Green pass a Roma per ribadire la propria contrarietà a un provvedimento ingiusto e discriminatorio. Un atto di insubordinazione a tutti gli effetti, agli occhi dei nostri governanti, che hanno scelto di punirla per aver espresso la propria opinione.

Schilirò, scatta la punizione per la vicequestore. Gliel'hanno fatta pagare

A rivelare che Schilirò sarà sospesa è l’Adnkronos, che parla di provvedimento imminente a suo danno. Nelle scorse ore la vicequestore, nominata dirigente del neonato sindacato Cosap, aveva scritto su Facebook: “Da oggi ho revocato la mia iscrizione al sindacato Cosap e, a giorni, conoscerete tutte le motivazioni”. Anticipando poi che a breve sarebbe probabilmente scattata la sospensione dal servizio.

In occasione degli scontri della manifestazione di sabato a Roma, Schilirò aveva scritto sul proprio profilo social: “Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione”.

“All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti – aveva sottolineato – È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.

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