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Regioni in giallo e un nuovo, Super Green pass: i regali di Natale del governo agli italiani

Pubblicato il 10/12/2021 09:25

L’Italia continua a tingersi di giallo, con l’avvicinarsi delle festività natalizie. Dopo Friuli Venezia-Giulia e Alto Adige, prime Regioni dello Stivale a finire nella fascia delle prime restrizioni, a breve potrebbe infatti essere la volta della Calabria, che si vedrà così costretta a reintrodurre l’obbligo di mascherina all’aperto e la riduzione nella capienza di cinema, teatri e stadi. Una sorte che potrebbe presto toccare anche al Trentino, con la città di Trento in particolare che, stando ai parametri adottati dall’Istituto nazionale di sanità (Iss) potrebbe ritrovarsi in zona gialla per prima, già nelle prossime ore. Il tutto mentre il governo lavora a una nuova, possibile stretta.

Draghi e i suoi ministri si sono dovuti infatti ricredere di fronte al fallimento del progetto Super Green pass: convinti che rendere la vita impossibile ai non vaccinati sarebbe stato sufficiente, di per sé, a spingere la stragrande maggioranza della popolazione alla somministrazione dei farmaci anti-Covid, i nostri governanti si sono invece ritrovati tra le mani numeri deludenti. Nessun boom, nessuna corsa all’inoculazione. Anzi, tra gli over 60 c’è molta prudenza nel sottoporsi alla terza dose, nonostante gli inviti continui di politici e virologi. E così, ecco pronto il piano B: estensione del Super Green pass (rilasciato solo dopo il vaccino o la guarigione dal virus) in tutti i luoghi di lavoro.

Un’ulteriore stretta che, come raccontato dalla Stampa, sarebbe già pronta a scattare in caso di aumento dei contagi nelle prossime settimane. Con altre Regioni che, nel frattempo, potrebbero ritrovarsi in zona gialla: la Liguria è quella che, dati alla mano, rischia maggiormente, seguita dalla Lombardia. Ma secondo le stime, a una settimana dal Natale le restrizioni potrebbero scattare anche nel Lazio, in Veneto e nelle Marche, salvo un’inversione di tendenza sul fronte contagi e ricoveri.

Il tutto in una situazione di confusione generale sulla variante Omicron: per l’Oms (Organizzazione mondiale per la sanità) non sarebbe così pericolosa, per le case farmaceutiche sì, con tanto di nuovi vaccini già in fase di preparazione. Un reale pericolo o solo l’ennesima occasione per allargare un business miliardario a spese dei governi di tutto il mondo? Nell’attesa di una risposta definitiva, Draghi ha già pronto il suo asso nella manica, il Super Green pass esteso a ogni luogo di lavoro. Tradotto, un vero e proprio obbligo vaccinale per la popolazione, mascherato quel tanto che basta per evitare di dover fare i conti con un possibile intervento della Corte Costituzionale a difesa dei diritti dei cittadini.

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