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Pagamenti col Pos, cambia tutto (di nuovo). Ecco le novità, gli obblighi e le sanzioni

Pubblicato il 29/06/2023 19:40 - Aggiornato il 29/06/2023 19:45

Anche i tabaccai dovranno (ri)adeguarsi. È notizia recente, infatti, che la determinazione dell’Agenzia delle Dogane del 26 giugno 2023 ha abolito l’esenzione dall’obbligo dei pagamenti Pos sulle marche da bollo, le sigarette ed altri prodotti venduti direttamente dalle tabaccherie. Decade, così, la tanto discussa esenzione, introdotta lo scorso 25 ottobre, dall’obbligo di accettare i pagamenti elettronici per tali prodotti. La conseguenza immediata, dunque, è che torneranno le sanzioni per gli esercenti che non autorizzano la transazione con carta di credito, bancomat o altri strumenti digitali. In Italia i rivenditori di sali e tabacchi autorizzati dall’agenzia delle dogane sono circa cinquantamila, i cui esercenti sono, ora, nuovamente obbligati a fornire al cliente la possibilità del pagamento alternativo all’uso del contante. Oltre alla vendita di sigarette, francobolli postali e marche da bollo per documenti, le tabaccherie fungono da rivenditori ufficiali di gratta e vinci, lotto e giochi di scommesse. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le sanzioni

Il rifiuto all’uso dei pagamenti elettronici comporterà una sanzione fissa di 30 euro, a cui si somma il 4% del valore della transazione. Tecnicamente, infatti, si parla di “doppia sanzione”. La doppia sanzione è stata introdotta dal governo Draghi il 30 giugno del 2022 fa e non modificata dal governo Meloni. L’Agenzia delle Dogane giustifica la reintroduzione dell’obbligo del dispositivo elettronico nelle tabaccherie con l’elevata dinamicità del mercato dei pagamenti digitali: a spingere l’agenzia all’inversione hanno contribuito i monitoraggi sulle tecnologie e sugli attori che erogano il servizio Pos, come gli intermediari bancari e finanziari. Infatti, come riporta Panorama, in Italia le transazioni con carta di credito e bancomat hanno superato quota 300 miliardi per arrivare, secondo le previsioni, nel 2025 addirittura a 529 miliardi. (Continua a leggere dopo la foto)
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L’Agenzia delle Dogane

Attraverso la recentissima determinazione che è diventata operativa immediatamente, il direttore dell’Agenzia delle Dogane, Roberto Alesse, ha provveduto a cancellare la posizione presa il 25 ottobre 2022 e firmata dal predecessore Marcello Minenna. L’Agenzia, inoltre, ha sottolineato che “risultano sul mercato variegate offerte del servizio Pos, tra le quali tariffe flat, indipendenti dal numero di transazioni effettuate, e tariffe che prevedono il rimborso delle commissioni per i micro-pagamenti inferiori a 10 euro”, offerte che rendono più efficaci tali forme di transazione. Più che di reintroduzione dell’obbligo, ad ogni modo, sarebbe opportuno affermare che è venuta meno ogni deroga per questa tipologia di esercenti: potrà essere applicata la doppia sanzione, che è scattata lo scorso giugno 2022, e che il governo Meloni non ha modificato.

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