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Pmi in crisi di liquidità, mentre le multinazionali non pagano le tasse!

Proprio mentre in questi giorni, piccoli e medi imprenditori hanno invocato la proroga dei pagamenti delle tasse al governo, il quale prontamente non ha saputo fare altro che chiudere occhi e orecchie e negare; salta fuori che “le multinazionali che operano in Europa (e magari hanno anche la sede fiscale in Olanda) non pagheranno le tasse”. Riprendiamo la notizia dal quotidiano economico finanziario MF.

Un vero e proprio colpo per tutti quei piccoli e medi imprenditori che ogni giorno nonostante le mille difficoltà, portano avanti con grande sacrficio e dedizione l’Italia e che si trovano dal 20 di luglio al 31 a fronteggiare un ingorgo fiscale di pagamenti, per un totale di 246 scadenze che varranno alle casse dello Stato 33,8 miliardi.

Un paradosso assurdo che mette rabbia. Da un lato troviamo i soliti ‘ favoritismi’ alle grandi aziende, dall’altra si chiede ai cittadini sempre più. Sembrerebbe che l’Europa voglia introdurre delle ‘speciali tasse’, tra cui a partire dal 1° gennaio 2021 quella sui rifiuti di plastica non riciclati -80 centesimi di euro ogni kg- , che graveranno sulle spalle dei cittadini.

Ovviamente all’interno di questo quadretto la Germania ha ottenuto un aumento di 650 milioni di euro in più per gli investimenti a favore dell’occupazione e della crescita, da indirizzare verso le regioni che hanno un pil pro capite inferiore alla media, l’Italia non è rientrata nella lista ‘degli spacial guests’.

Dobbiamo portare l’Italia fuori da questo contesto, siamo stanchi di vedere i favoristimi alle multinazionali, mentre cittadini e piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto produttivo dell’Italia, vengono spremuti e non tutelati. C’è bisogno di uno Stato forte, capace di ribaltare i meccanismi sbagliati. Per un’Italia verso la rinascita e protagonista.

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