Vai al contenuto

Pfizer nei guai, i conti non tornano e la Big Pharma punta su altro. Ecco cosa vogliono “curare” in futuro

Pubblicato il 01/02/2024 20:49

Pfizer in perdita, su cosa punta adesso – Oltre cinquantuno miliardi di dollari in meno nel 2023, rispetto agli utili del 2022: tanto costa a Pfizer la fine del Covid-19, decretata ufficialmente dall’Oms il 5 maggio scorso, grazie al quale nel triste biennio del virus aveva realizzato utili da favola con i suoi vaccini. Ora, i ricavi ottenuti nel 2023 scendono a 58,5 miliardi dai 100 miliardi tondi del 2022. Un calo addirittura del 42%. Ma il colosso di Big Pharma ha “fiutato” un nuovo business, e non c’è da stare sereni. Cresce, infatti, il giro degli affari non legati al vaccino o alla pandemia, anche se al momento le vendite tornano ai volumi pre-Covid: nel 2019 il fatturato della società si aggirava, infatti, sopra i 50 miliardi. Sugli utili pesano due trimestri in rosso, specifica MilanoFinanza, nonché l’acquisizione conclusa lo scorso anno di Seagen, costata 43 miliardi di dollari. Ma un tale esborso è giustificato dal fatto che, come si diceva, Pfizer vuole battere l’agguerrita concorrenza e adesso mira al primato dei farmaci oncologici. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> Il “farmaco dei miracoli” potrebbe sparire dagli scaffali. L’allarme dei medici: “Perché è pericoloso”

pfizer in perdita su cosa punta

Il nuovo business

Precisamente per rafforzare la divisione oncologia (o per compensare il calo delle vendite dei vaccini), è stata conclusa l’acquisizione di Seagen, un’azienda biotecnologica globale dedicata a trasformare le cure per il cancro attraverso terapie innovative, questo è scritto sul loro sito. Seagen è una delle pioniere di una nuova classe di trattamenti condotti con anticorpi che agiscono “come missili guidati” attaccando i tumori con agenti tossici. Già nel 2021, il colosso farmaceutico americano ha sborsato 2,3 miliardi di dollari (1,95 miliardi di euro) per acquisire anche la biotech canadese Trillium Therapeutics. È in arrivo un altro “miracoloso” vaccino, questa volta contro il cancro? Anche questa volta saltando ampie fasi della sperimentazione? L’obiettivo di Pfizer è: “Accelerare la prossima generazione di trattamenti rivoluzionari anti-cancro, offrendo nuove soluzioni ai pazienti”. Tali strategie – essenzialmente commerciali, va ricordato – sono state esposte all’assemblea degli azionisti il Ceo, Albert Bourla, lo stesso degli Sms segreti con Ursula von der Leyen, circa i contratti per l’approvvigionamento vaccinale ai tempi del Covid. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “E’ un atto di guerra!”. Crosetto lancia l’allarme. Il ruolo dell’Italia, cosa sta succedendo

pfizer in perdita su cosa punta

Big Pharma e le biotecnologie

Ancora Bourla ha dichiarato: “Nel 2023 Pfizer ha ricevuto un numero record di nove nuove approvazioni di entità molecolari da parte della Food and Drug Administration statunitense”. Infatti, rendendo il controllo di Seagen e di Trillium, il gruppo americano Pfizer ha messo le mani su due molecole promettenti nel trattamento dei tumori del sangue. Una tecnologia innovativa sulla quale i concorrenti Gilead e AbbVie sono già presenti, avendo anch’essi acquistato recentemente delle società di biotecnologie. Ma, già nello stesso 2021 in cui ha acquisito Trillium, Pfizer ha investito un miliardo nella biotech Arvinas, al quale si aggiungeranno 1,4 miliardi in funzione dei risultati, per sviluppare un trattamento contro il cancro al seno. Oltre al consolidamento della presenza nel campo oncologico, altra priorità del 2024 sarà lo sviluppo di trattamenti per la polmonite da pneumococco o la malattia da cellule falciformi.

Potrebbe interessarti anche: “Ancora il caso Orlandi”. La bara trafugata e l’incendio a Cinecittà, scoop del Corriere: “Misteri intrecciati”