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Mercurio nel pesce, scatta il richiamo. L’appello del Ministero: “Non mangiatelo”. Ecco i lotti interessati

Pubblicato il 23/03/2024 17:03 - Aggiornato il 23/03/2024 21:43

Presenza di mercurio superiore ai limiti di legge: è questa la motivazione con cui il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di due lotti di pesce spada surgelato. Il nuovo avviso di richiamo di prodotti alimentari è stato appena annunciato dal Ministero attraverso il suo portale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori. La presenza di mercurio negli alimenti, e in particolare nei pesci, purtroppo, non è inedita e già a ha portato a diverse allerte alimentari segnalate sul sito del Ministero. Sono le specie di pesci più longeve e in cima alla catena alimentare come tonni, squali, pesce spada e sgombro reale, a contenere concentrazioni più elevate di mercurio rispetto ad altre. Per questo ci sono leggi specifiche che indicano percentuali di presenza oltre le quali non è consentito il consumo. Come spiega il sito dell’Istituto superiore di sanità, il metilmercurio è un contaminante ambientale che tende ad accumularsi nell’organismo di pesci e molluschi in base al processo di biomagnificazione, ovvero il crescente rischio di accumulo di sostanze tossiche man mano che si va salendo nella catena alimentare. (Continua a leggere dopo la foto)

pesce spada contaminato mercurio richiamo

I lotti incriminati

L’ultima scoperta interessa alcuni alcuni lotti di pesce spada del marchio Dimar. La denominazione del prodotto è “Trance di pesce spada irregolari”. Il pesce arriva dallo stabilimento spagnolo di Congelados Maravilla a Pontevedra, nella Spagna nord-occidentale, proprio sopra il confine con il Portogallo. Sono due i lotti per i quali il ministero della Salute ha disposto il ritiro, e sono i seguenti: 23505-4237/lotto interno 23099777; 23508-4237/lotto interno 23099937. La scadenza è fissata all’1 giungo 2026. “Qualora aveste acquistato il prodotto sopra riportato – ammonisce il ministero della Salute, come si legge su QuiFinanza – siete pregati di riportarlo in negozio”. Alti livelli di mercurio possono risultare tossici in particolare per il sistema nervoso dei bambini e dei feti. Per questo motivo l’Efsa (European food safety authority, ovvero l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) consiglia a bambinidonne in età fertiledonne in gravidanza o in allattamento, di consumare pesce 2-3 volte a settimana, variandone le specie e limitando il consumo di quelle che potrebbero avere un maggiore contenuto di mercurio, come i grossi predatori ovvero squalipesce spadalucciotonno e nasello. (Continua a leggere dopo la foto)

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I rischi della intossicazione da mercurio

I rischi dell’assunzione sono molteplici e gravi: paralisi alle mani e ai piedi; generale debolezza muscolare; danni alla vista, all’udito e difficoltà nell’articolare le parole, con possibili aggravamenti che possono determinare disordine mentale, paralisi e coma, nei casi più seri.

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