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Patrimoniale mon amour: il Pd torna alla carica, vuole a tutti i costi una nuova tassa

Pubblicato il 28/10/2021 12:21

C’è una fetta del Partito Democratico che non si arrende. Determinato ad andare avanti per la propria strada, quella di introdurre una nuova tassa come strumento, a detta dei promotori dell’iniziativa, per aiutare gli italiani. Togliere ai più ricchi per dare ai più poveri, per dirla alla Robin Hood. E se sulla carta il principio sarebbe anche condivisibile sappiamo bene come, negli anni, di queste manovre poco o nulla sia finito in tasca alle famiglie veramente bisognose. Anzi.

Patrimoniale mon amour: il Pd torna alla carica, vuole a tutti i costi una nuova tassa

A firmare l’iniziativa è stato un vecchio paladino della patrimoniale, l’esponente dem Matteo Orfini. Già protagonista sul finire del 2020 del discusso “emendamento patrimoniale” alla manovra firmato con il collega Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, che aveva ricevuto critiche non solo dagli esponenti dell’opposizione, ma anche da parte della sua stessa maggioranza. Il deputato Pd, però, non si è lasciato scoraggiare, tornando ora alla carica attraverso i social.

Sul profilo Facebook di Orfini, ecco allora comparire un post che non lascia margini di dubbio: “Tassare i grandi patrimoni, per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio, per aiutare chi è più in difficoltà, per sostenere i giovani e il loro futuro. La legge di iniziativa popolare sulla #patrimoniale è una misura semplice e di buon senso che permetterebbe di redistribuire le grandi ricchezze, concentrate nelle mani di pochi, tra i tanti, tantissimi che ne hanno più bisogno”. Il tutto accompagnato dal lancio di una raccolta firme per a sostegno dell’iniziativa.

Orfini ha infatti invitato i suoi follower ad appoggiare la legge di iniziativa popolare proposta da Nicola Fratoianni, ancora una volta al suo fianco. Mentre tra i messaggi di risposta iniziavano a fare capolino interrogativi non proprio banali: “Invece di nuove tasse, non potremmo destinare agli italiani i miliardi già messi in conto per salvare la banca Monte dei Paschi?”. Rispondere sarebbe quantomeno cortesia.

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