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Italia-Francia, tensione alle stelle: “Incapaci!” Il governo cancella la visita. Cosa sta succedendo

Pubblicato il 04/05/2023 18:38

E pure il mite Antonio Tajani alfine si è offeso, e ha annullato la visita a Parigi. Anche stavolta, la bordata che viene dai nostri cugini d’oltralpe ha un preciso autore, addirittura il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin: lo stesso che aveva definito il governo Meloni “disumano” a seguito del naufragio di Cutro. Oggi, nel giorno in cui diventa legge il Decreto Migranti, il ministro afferma che Giorgia Meloni “non è in grado di risolvere i problemi migratori“. Non abbiamo tempo e spazio per ribadire la sudditanza di molti Stati africani alla stessa Francia per via della moneta coloniale, una delle ragioni della loro povertà, ma non possiamo non stigmatizzare l’ipocrisia di chi, proprio in quanto ministro dell’Interno, ha in prima persona ordinato lo schieramento massiccio delle sue Forze dell’ordine a Ventimiglia, esattamente per scongiurare che i clandestini entrassero nel suo Paese. Comunque, c’è dell’altro nelle dichiarazioni di Darmanin: “Madame Meloni, capo del governo di estrema destra scelto dagli amici di Marine Le Pen, è incapace di gestire i problemi migratori per i quali è stata eletta”, ha dichiarato a Radio Monte Carlo. “Sì, c’è un afflusso di migranti e soprattutto minori” nel sud della Francia, ha ammesso Darmanin, che addossa la colpa al vicino italiano. Come dire, oltre al danno la beffa. (Continua a leggere dopo la foto)
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“La verità è che in Tunisia c’è una situazione politica che significa che molti bambini in particolare salgono attraverso l’Italia e che l’Italia non è in grado di gestire questa pressione migratoria”. Dopo queste parole di Darmenin, è naturalmente saltata la missione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che era prevista precisamente oggi a Parigi, per incontrare l’omologa francese Catherine Colonna. “Sono parole inaccettabili“, ha commentato Tajani. Il ministro degli Esteri e vicepremier, intervenendo ai lavori di The State of the Union dell’Istituto universitario europeo di Fiesole, come leggiamo sull’Huffington Post, ha affermato testualmente: “Insieme dobbiamo affrontare la grande questione delle migrazioni. È un tema storico. Soltanto l’Europa unita può svolgere un ruolo importante nel continente africano, non con le lenti dei colonizzatori ma con le lenti degli africani. E ogni stato europeo deve dare il suo contributo”. Su Twitter, inoltre, il ministro degli Esteri italiano ha scritto: “Non andrò a Parigi per il previsto incontro con Colonna. Le offese al governo ed all’Italia pronunciate dal ministro Darmanin sono inaccettabili. Non è questo lo spirito con il quale si dovrebbero affrontare sfide europee comuni“. (Continua a leggere dopo la foto)
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Frattanto una nota riparatoria, invero molto asciutta, del dicastero retto da Catherina Colonna recita: “Il governo francese auspica di lavorare con l’Italia per far fronte alla sfida comune rappresentata dalla rapida crescita dei flussi migratori”.

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