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“Minacciata e insultata”. Monica Lozzi entra in Italexit e si scatena l’odio social

Una cosa vergognosa, la politica non può, non deve essere questo! 

Durante la conferenza Stampa del 23 luglio, giorno in cui Gianluigi Paragone ha annunciato ufficialmente la nascita del partito “No Europa per l’Italia”, Monica Lozzi, attuale presidente del settimo municipio di Roma, ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di uscire dal Movimento 5 Stelle e l’adesione alla nuova formazione. La Lozzi si candiderà come sindaca di Roma con una lista appoggiata proprio da Paragone. 

La candidata spiega: “Oggi è il giorno in cui mi lascio alle spalle l’amarezza e la delusione di aver creduto in un sogno andato in frantumi.. Oggi esco da un partito che ha disatteso gran parte delle sue istanze, illudendo i cittadini di potere e di volere davvero cambiare le cose”. 

Parte così un’ondata di insulti sulla sua pagina social, di cui ne riportiamo alcuni nella loro interezza senza censurarne le parti, proprio per mostrare il limite oltrepassato con volgarità e sessismo e la gravità dei contenuti; tra questi: “Legati un sasso al collo e buttati giù dal ponte così sei sicura di annegare.” Un altro la definisce “troia” e “traditrice del cazzo”. Un altro ancora le dà della “fallita” -andando ad attaccarla sia nella dimensione pubblica che privata- “come politica, come donna e ancora peggio come madre”. 

Potremmo continuare la lunga lista, ma preferiamo ai commenti di pessima qualità, capaci solo di mostrare la bassezza di chi li ha scritti, riportare la risposta di Monica Lozzi: “Qualche anno fa mi sarei arrabbiata, mi sarei sentita offesa… Oggi mi fanno ridere e provo una gran pena per coloro che ritengono che l’unico modo per colpirmi come politica sia quello di offendermi come donna… In questo caso  preferisco “bannare” e denunciare…Vi ricorderete di me mentre io userò i vostri soldi per sostenere tutte quelle realtà che si battono in difesa delle donne vittime di violenze verbali, psicologiche e fisiche”.

Esprimiamo la nostra vicinanza a Monica, che a testa alta ha fatto la scelta giusta. Come disse il sommo, ‘non ci curiamo di loro, ma guardiamo e passiamo’. Noi non perdiamo tempo. Dobbiamo ridare al nostro Paese lo splendore che merita, per cui andiamo dritti con il cuore e la mente rivolti verso i nostri obiettivi, per un’Italia sovrana e protagonista.

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