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Non vaccinati, l’ultima carognata di Draghi e Speranza: ecco cosa gli hanno tolto (oltre a lavoro e stipendio). La novità

Gli stanno togliendo tutto. Di certo, però, non riusciranno a togliergli la dignità e la libertà. Quello che sta succedendo ai sanitari, e più nello specifico ai medici, che liberamente e con coscienza e cognizione ha scelto di non vaccinarsi è ai limiti dell’incredibile. Non solo nel periodo di sospensione per loro non è prevista una retribuzione o altro compenso, ma ora c’è un’altra infame novità. Come racconta Patrizia Floder Reitter su La Verità, “dal 15 dicembre scorso, medici e infermieri non possono lavorare né portarsi a casa lo stipendio per l’intero 2022. Pagano le conseguenze di una loro scelta, secondo le modalità vessatorie decise dal governo e nell’elenco dei soprusi devono pure annoverare il rischio di finire a giudizio per presunte denunce di malasanità, senza copertura assicurativa. Come conseguenza della sospensione dall’albo professionale, viene annullata infatti la polizza stipulata dal medico e non si possono più denunciare sinistri”. (Continua a leggere dopo la foto)

Fino a qua, uno potrebbe dire: pazienza, tanto non corro alcun rischio non prestando servizio. Paradossalmente, invece, i sanitari non sono più protetti nemmeno “per le richieste di danni relativi agli anni in cui la polizza era attiva. L’ha scoperto a proprie spese Barbara Balanzoni, medico anestesista sospesa da gennaio perché non vaccinata e che ora suda freddo, pensando a possibili coinvolgimenti in procedimenti di natura giudiziale o stragiudiziale dovuti ad accuse di negligenza, imperizia, imprudenza, che sono all’ordine del giorno per chi lavora in ospedale. Lavorava, nel suo caso, visto che è stata sospesa (nonostante il vaccino sia per lei controindicato e l’abbia documentato) tutti i giorni in sala operatoria nell’ospedale di Alba. Però le azioni di risarcimento possono riguardare il pregresso”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quindi se è successo qualcosa negli anni precedenti, e viste le lungaggini giudiziarie la questione viene a presentarsi oggi che sei sospeso perché non vaccinato, non sei coperto da assicurazione. Ma ci rendiamo conto? “La dottoressa Balanzoni è anche laureata in legge, per questo dal 2015 paga quasi 3.000 euro l’anno per la copertura assicurativa. «A gennaio, quando venni sospesa, chiesi all’assicurazione di ‘congelare’ la mia posizione, in attesa di poter tornare operativa in ospedale, ma la risposta fu negativa», spiega. «Pochi giorni fa, ricevo una mail in cui mi avvisano che dal 15 maggio la mia polizza è annullata e che se voglio essere ancora tutelata, per eventuali richieste danni relative agli anni passati, devo pagare la bellezza di 6.547,50 euro», esclama indignata” a La Verità. (Continua a leggere dopo la foto)

“Mi hanno tolto lo stipendio, mi impediscono di lavorare, mi annullano la polizza e non sono assicurata nemmeno per gli anni in cui ho pagato regolarmente. Ma che razza di persecuzione è mai questa?”, esplode la Balanzoni. Una situazione che stanno vivendo gran parte dei 4.153 medici ancora sospesi (solo una parte dei tanti sanitari) perché non vaccinati, secondo i dati forniti il 6 maggio dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo). Una scelta per nulla facile sul piano economico, perché a fine mese non entra più nulla mentre le spese non si interrompono, tanto meno dell’impegno. E sull’utilità dei vaccini, intanto, stanno fiorendo da ogni parte e ogni giorno nuovi studi che la mettono molto, molto in dubbio…

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