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Elezioni Quirinale, il retroscena su Mattarella: cosa ha detto sull’ipotesi di un bis

Qualora non fosse ancora chiaro, e qualora qualcuno non l’avesse ancora capito, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di fare un bis non ne ha minimamente voglia. Lo ha detto alla maggioranza, lo ha detto in tv, lo ha detto ai giornali. E ora lo ha ribadito anche in un recente colloquio, veloce veloce, nei giorni scorsi a Pavia, con il suo vecchio commilitone di Piazza del Gesù, Virginio Rognoni. Cosa si sono detti i due? (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta in un retroscena Tpi, “alla richiesta di quest’ultimo, di sapere se sarebbe rimasto o meno al Quirinale, il capo dello Stato avrebbe detto all’ex ministro dell’Interno che ‘farsi confermare al Quirinale vorrebbe dire introdurre una nuova regola sul doppio mandato del Presidente della Repubblica. E che ciò sarebbe un danno incalcolabile per l’Istituzione'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Insomma, Sergio Mattarella continua a essere contrario al bis come peraltro ha sempre detto. Via libera dunque al colle per Mario Draghi? La partita è tutta aperta. I partiti non si sbottonano, si limitano ad alludere e tenere a mente per il Quirinale lo stesso principio del Vaticano per il Conclave: “Chi entra papa, esce cardinale”. Fare nomi ora equivale a “bruciarli”. Certo è che tutto dipenderà da Draghi: la salita al Colle sarebbe la carta buona per la politica per levarselo di torno? (Continua a leggere dopo la foto)

Qualcuno vedrebbe la mossa come la solita “promozione” che permette ai partiti di levarsi di torno la figura ingombrante. Dall’altra parte, però, c’è chi ritiene che Draghi debba portare a termine il suo lavoro a Palazzo Chigi, anche perché senza di lui, la maggioranza si sfalderebbe in men che non si dica e si andrebbe subito a elezioni. La partita, dunque, è tutta da giocare e Mattarella se ne chiama fuori.

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