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Mascherine, fine pena mai. E già si parla del ritorno del Green pass

Pubblicato il 03/06/2022 10:21 - Aggiornato il 03/08/2022 14:01

Nessuna tregua sul fronte mascherine. Le intenzioni del ministro della Salute Roberto Speranza sono chiare, nonostante le proteste degli italiani: chi pensa di poter tornare a viaggiare sui mezzi pubblici con il viso scoperto si sbaglia, e di grosso. Stesso discorso per gli studenti, che saranno costretti ad affrontare gli esami delle medie o della maturità con i dispositivi anti-Covid legati alle orecchie, senza eccezioni. Dal 15 giugno, stando a quanto fin qui trapelato, le cose non cambieranno. Ma le brutte notizie, per chi sperava finalmente in qualche mese di tranquillità, non sono finite.

Tanta la rabbia di fronte all’ennesima presa di posizione del governo non condivisa dai cittadini. In particolare da parte dei genitori che vedranno i propri figli costretti a indossare ancora le mascherine in occasione degli esami. Con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che è stato capace di dire, in un messaggio rivolto agli studenti: “Gli esami sono un momento di passaggio e vanno vissuti con entusiasmo. Quando sarete grandi li ricorderete con molto affetto”. Quasi una provocazione alle orecchie di chi da mesi si batte, supportato da evidenze scientifiche, per la fine dell’obbligo.

Come spiegato da La Verità, qualcosa potrebbe cambiare per i lavoratori del privato, se a fine giugno le parti sociali decideranno, d’intesa col governo, di non rendere più vincolante la mascherina chirurgica o Ffp2 sul luogo di lavoro. Ai primi di maggio era stato deciso di mantenere il protoccolo di sicurezza varato nel 2020 e rinnovato un anno fa. Se non ci saranno modifiche, anche per altre migliaia di lavoratori sarà un’estate di passione.

Infine, il fronte Green pass. Con l’estate, l’odiato certificato verde non sarà più condizione necessaria per vivere una vita normale, tra obblighi e imposizioni di sorta. Ma anche all’interno dell’esecutivo in molti sono convinti si tratti soltanto di una banale tregua, pensata per dare una boccata d’ossigeno al turismo durante i mesi estivi. Con la fine della bella stagione, il certificato verde potrebbe presto fare capolino, vero e proprio incubo che tormenta ormai da tempo il sonno degli italiani.

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