Vai al contenuto

Malpensa, sciopero a oltranza. Perché protestano gli operai addetti al carico merci e cosa chiedono

Pubblicato il 12/02/2024 11:40

Era da molto tempo che non si assisteva a uno sciopero “a oltranza” dei dipendenti dell’aeroporto di Malpensa. Ma ora gli operai del settore MLE Cargo City, dopo diverse astensioni dal lavoro di una sola giornata, hanno deciso di fare sul serio. Per questo oggi, per il terzo giorno consecutivo, le merci non verranno né caricate né scaricate. I 200 lavoratori dei magazzini hanno ricevuto dall’azienda la lettera di contestazione per abbandono dei posti di lavoro. Ma, in risposta, hanno deciso di proseguire lo sciopero e hanno indetto un’assemblea pubblica per oggi pomeriggio. La protesta riguarda le condizioni di lavoro. Come riporta il sindacato di base, “alcune aziende hanno riconosciuto miglioramenti sostanziali, significativi rispetto a un contratto nazionale deludente, mentre Mle non molla. Giustamente i lavoratori non accettano che ci siano disparità di trattamento”. (continua dopo la foto)

potrebbe interessarti anche https://www.ilparagone.it/attualita/leuro-serviva-ad-impoverire-litalia-il-confronto-con-francia-e-germania-e-impietoso-cosa-e-successo-e-come-hanno-fatto/

Le quattro sigle sindacali di base, Cun Trasporti, Fiai, Usb e Adl hanno diffuso un comunicato. Con il quale chiedono “a tutti i lavoratori della comunità aeroportuale e territoriale di Malpensa di partecipare all’assemblea pubblica” in sostegno ai lavoratori Mle, fermi da venerdì scorso per rivendicare diritti e dignità. “Durante l’assemblea saranno spiegate motivazioni e finalità di questa lunga azione di lotta. Per ottenere un’organizzazione del lavoro che riesca a conciliare la vita lavorativa con quella familiare, uno stipendio adeguato al costo della vita e il diritto di sciopero”. (continua dopo la foto)

Questa forma di protesta radicale va oltre i regolamenti. Ma è stata considerata necessaria. “Dopo 13 scioperi c’è l’idea che non funzioni la protesta per un giorno”, spiega Renzo Canavesi del sindacato Cub trasporti. “I camion sono qui dentro ormai da due giorni, qualche camionista se n’è andato. Non c’è nessun blocco stradale, sia chiaro: i camion restano fermi perché le merci non vengono caricate e scaricate dai mezzi e dagli aerei”. potrebbe interessarti anche https://www.ilparagone.it/attualita/pesano-i-passeggeri-la-sconcertante-iniziativa-green-della-compagnia-aerea-cosa-e-successo/