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Lutto nel mondo dello spettacolo: “Il malore e poi la febbre altissima”. L’attrice aveva solo 43 anni.

Pubblicato il 03/02/2023 23:42

Sarebbe stata “la febbre alta” a causare scomparsa di Monica Carmen Comegna, l’attrice abruzzese, appena 43enne, che si è spenta ieri a Lanciano. O, almeno, così titola il Corriere della sera; poi, però, approfondendo la vicenda si scopre che si confonde la causa con il sintomo: sì, la febbre era alta, ma è sopraggiunta dopo il solito “malore improvviso”, che ha colpito Monica Comegna di ritorno da un viaggio in treno, dalla capitale a Pescara. Subito ricoverata, nei giorni scorsi, all’ospedale Renzetti di Lanciano, le sue condizioni sono peggiorate velocemente. La febbre è salita di molto e, nonostante lo sforzo dei medici, non c’è stato nulla da fare. Lascia il compagno, Enrico, e la loro figlia, Nina. Entrando ancor più nello specifico, piuttosto che a una generica febbre alta, la donna non è scampata ad una “sepsi diffusa”, secondo la diagnosi dei medici. La sepsi, per i profani, è un’infezione del flusso sanguigno che provoca un gruppo di sintomi come la caduta della pressione sanguigna, l’aumento della frequenza cardiaca e – appunto – la febbre alta. Inoltre, già appena ricoverata nel reparto di cardiologia, i medici hanno riscontrato nella povera Monica una infezione di tipo batterico che aveva aggredito il cuore, causato una polmonite bilaterale e poi si era estesa a tutti gli altri organi mandandola in choc settico. Casoli, il piccolo paese in provincia di Chieti da cui la donna proveniva, è sotto choc per il decesso improvviso dell’attrice. Tra gli innumerevoli messaggi di cordoglio, tra cui quelli dei colleghi attori e del mondo dello spettacolo in genere, il più straziante è certamente quello della piccola Nina, la figlia, la quale ha scritto la frase comparsa sui manifesti affissi in tutto il paese: “Le mamme non muoiono mai davvero, vanno ad abitare nel cielo, lucidano il sole di giorno e illuminano le stelle che brillano di notte. Custodiscono i raggi di luna e nella Casa Celeste aspettano di dare il benvenuto a coloro che amano. Sarai la mia stella più luminosa. Ti voglio bene mamma”. Non servono altre parole. L’attrice abruzzese, nel 1999, aveva debuttato prendendo parte a Terra Rossa di Giorgio Molteni nel ruolo di Cicca, nel 2001 lavorò con Rupert Everett, Elle Macpherson e Naike Ravelli per il film South Kensigton di Carlo Vanzina. Nel 2003 ebbe anche un ruolo in Una famiglia per caso, film trasmesso su Rai Uno, e in L’altra donna, con Alessio Boni e Anita Caprioli. Aveva altresì preso parte a numerose produzioni televisive, tra cui la fiction Don Matteo. (Continua a leggere dopo la foto)
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malore improvviso monica comegna

Dobbiamo fare il nostro mestiere e, purtroppo, continuare a raccontare, poiché non è l’unica scomparsa, non è l’unico “malore improvviso” di cui dar conto – e, a costo di ripeterci, denunciamo questa incredibile tendenza che si osserva da circa due anni, e che pone gli allarmanti interrogativi di cui abbiamo scritto più e più volte. Emblematico è il caso di Michele Marchi, anch’egli giovane (39 anni appena), anch’egli in buona salute sino al malore fatale, e senza alcuna patologia pregressa. Originario di Arco di Trento, era farmacista a Merano. In accordo con le prime ricostruzioni, lunedì l’uomo aveva accusato un malessere improvviso, che si è aggravato martedì notte portandolo rapidamente alla morte, presumibilmente, a causa di un’embolia polmonare. Gli sforzi dei soccorritori, arrivati nella notte, sono stati purtroppo vani. Michele Marchi lascia la moglie e due gemelli di 4 anni. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta La voce del Trentino, l’ex assessore del Comune di Arco Max Floriani, che di Michele era amico, ha affidato il suo pensiero di cordoglio a un lungo post su Facebook, in cui, tra le altre cose, si legge: “Michele era un filo rosso sul grande telaio di Arco, uno di quei fili che s’intrecciano nelle trame inferiori di un prezioso tappeto. Trame che hanno l’importanza di reggere alla base un intero complesso disegno della vita: la convivenza sociale”.

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