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Malasanità, donna di 68 anni muore per il graffio di un gatto. Era andata più volte al Pronto Soccorso, ma i medici…

Pubblicato il 24/02/2024 11:52

Un’altra storia di malasanità. Un’altra vittima innocente di una diagnosi sbagliata. E di un’incuria che è figlia, questo va sempre ricordato, della situazione in cui versa la Sanità nel nostro Paese dopo decenni di tagli alle spese e al Welfare. Perché la realtà è questa: ci sono pochi medici e pochi infermieri, e spesso sono costretti a turni massacranti. Specialmente nei Pronto Soccorso. E non è facile tenere alta l’attenzione ed essere lucidi quando si è esausti. Ma il caso di cui stiamo scrivendo – e che risale al settembre scorso – rivela un comportamento che, se confermato, sarebbe indice di una grave incuria. Perché la sfortunata paziente deceduta, una signora di Sant’Arcangelo di Romagna di 68 anni, in ospedale ci era tornata diverse volte. Per ricevere una diagnosi totalmente errata. (continua dopo la foto)

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All’inizio, la signora era stata trasportata al Pronto Soccorso di Rimini per un forte dolore alla spalla destra. Non riusciva quasi più a muovere il braccio. La paziente si era presentata altre volte al Pronto Soccorso per lo stesso problema, e secondo quanto riferito dai parenti le era stata diagnosticata una “severa artrosi”. Diagnosi confermata dal Pronto Soccorso di Rimini, dove le hanno suggerito una visita in ortopedia. La donna ha seguito le indicazioni e poi si è recata dal proprio medico di base, che ha suggerito un ricovero. Ma lo specialista non era d’accordo e ha prescritto altri esami strumentali. Il giorno dopo, la 68enne di Sant’Arcagelo è stata trovata morta dal marito sul pavimento della propria abitazione. (continua dopo la foto)

La causa della morte sarebbe da ascrivere a un’infezione batterica partita proprio dalla spalla dolorante. E la causa, secondo quanto suggerito dalla figlia, potrebbe essere ascrivibile al morso o al graffio di un gatto randagio. Ua animale che la 68enne aveva soccorso durante una gita in campagna e con il quale aveva giocato. Al momento questa è solo un’ipotesi, in attesa dei risultati di ulteriori accertamenti richiesti dalla Procura. I parenti della vittima, nel frattempo, si sono rivolti a uno studio legale e hanno presentato una denuncia-querela per verificare le cause della morte e le eventuali responsabilità dei medici.

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