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L’intelligence tedesca mette sotto sorveglianza i negazionisti del coronavirus

Chi nega l’esistenza della pandemia o anche soltanto si mostra apertamente scettico nei confronti della reale portata dell’emergenza finirà sotto la stretta osservazione dei servizi segreti. Fantascienza? No, succede davvero, e soltanto a pochi chilometri da noi. In Germania, infatti, l’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, il corrispettivo dei nostri servizi segreti interni) ha deciso di mettere sotto sorveglianza i movimenti negazionisti considerati “più pericolosi” per le loro posizioni, come riportato dalla testata Der Spiegel.

Stando a quanto si legge sulle pagine del tabloid, l’agenzia di controspionaggio interno ha deciso di alzare il livello di guardia bollando alcuni movimenti come “ostili alla democrazia e pericolosi per la sicurezza dello Stato”. Una scelta fatta anche a causa delle tante proteste diffuse nel Paese contro le restrizioni adottate dal governo per combattere il Covid, ritenute ingiuste e troppo dure da una parte dalla popolazione scesa in strada in più occasioni per manifestare il proprio dissenso. A Berlino, pochi giorni fa, si sono registrati scontri tra le forze dell’ordine e alcuni cittadini contrari al coprifuoco notturno.

Tra i movimenti finiti sotto stretta osservazione da parte dei servizi segreti di Berlino c’è “Querdenken711”, espressione che può essere tradotta in italiano come “pensare fuori dagli schemi”, fondato dall’imprenditore informatico di Stoccarda Michael Ballweg e al centro di diverse proteste andate in scena in Germania nelle ultime settimane. Secondo l’ufficio federale tedesco, tra le ispirazioni del movimento ci sarebbero anche teorie del complotto e ideologie nazionaliste che rifiutano la legittimità delle moderne istituzioni tedesche.

Da agosto 2020 in poi, il movimento Querdenken711 ha condotto molteplici manifestazioni a Berlino, anche vicino al Bundestag, scontrandosi con la polizia per il mancato rispetto delle misure anti-Covid e il divieto di svolgimento di eventi di massa. La notizia ha però scatenato proteste e preoccupazione sui social, dove il timore degli utenti è che simili provvedimenti possano essere estesi in maniera incondizionata a tutti i cittadini che non si mostreranno d’accordo con le misure restrittive adottate dal Parlamento tedesco e che molti sperano vengano allentate il prima possibile per permettere alle famiglie di tornare a lavorare e guadagnarsi da vivere.

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