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L’Europa ci impone il green pass: arriverà il 1 luglio e funzionerà così

Pubblicato il 09/06/2021 10:33 - Aggiornato il 09/06/2021 10:34

C’è un Paese, non troppo lontano, che ha scelto di essere arbitro del proprio destino. Quel Regno Unito che dopo la Brexit ha avuto modo di gestire in piena autonomia l’emergenza Covid-19, che è tornato per primo a una vita più libera e con meno restrizioni e che, stando alle previsioni degli economisti, si prepara a vivere un boom clamoroso nei mesi che verranno. E poi ci sono gli altri, Italia compresa, rimasti a obbedire ai diktat di Bruxelles e a pagare puntualmente un prezzo altissimo per errori non propri. E costretti ora ad adeguarsi all’ennesima imposizione voluta dall’Ue e dai suoi fedelissimi, il green pass.

L'Europa ci impone il green pass: arriverà il 1 luglio e funzionerà così

Ignorando l’esempio di Londra, dove senza obblighi si è riusciti a contenere con efficacia la diffusione del virus, il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo al famigerato green pass, il certificato digitale senza il quale i cittadini del Vecchio Continente non potranno viaggiare liberamente tra i Paesi dell’Unione. Chi non lo avrà dovrà sottoporsi a restrizioni e quarantene, un modo per costringere tutti a sottoporsi alla somministrazione pur senza introdurre obblighi specifici. Probabile che già nei prossimi giorni sarà siglato l’accordo definitivo tra gli Stati membri.

Dal 1 luglio il green pass sarà obbligatorio, con i Paesi che dovranno adeguare il sistema informatico e gli uffici per preparasi all’avvento del pass, che avrà un Qr code leggibile teoricamente in tutta Europa. I dati degli utenti saranno inseriti in una piattaforma che li raccoglierà a livello comunitario: il certificato spetterà ai vaccinati, che potranno ottenerlo 14 giorni dopo la somministrazione e per 9 mesi di durata, e le persone guarite dal Covid, per i quali però la validità sarà limitata a 6 mesi.

E chi non vorrà sottoporsi al vaccino? Sarà possibile ottenere il pass per viaggiare soltanto sottoponendosi a tampone, ma la validità del certificato sarà in questo caso limitata a sole 48 ore, con tutte le difficoltà del caso. Una limitazione della libertà personale a tutti gli effetti, accompagnata dai tanti interrogativi già sollevati dagli esperti sul fronte della tutela della privacy: non è ancora chiaro, infatti, come e da chi saranno conservati i dati, con l’Europa che continua a mantenersi molto, troppo sul vago in merito.

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