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La “variante cattiva”, le virostar ci riprovano con la benedizione di Bill Gates

Dopo l’ultimo dei molti allarmi di Bill Gates, secondo cui l’armageddon sarebbe vicino a causa di una nuova variante ancora più trasmissibile «e ancora più fatale» di Omicron, i più famosi e famigerati esperti italiani si esprimono sul merito, consultati dall’Adnkronos Salute. Vediamo cosa ci dicono.
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Bassetti

L’infettivologo Bassetti, famoso per il suo cambio di direzione rispetto alle ultime politiche governative, tende a buttare acqua sul fuoco: «Non so che informazioni abbia in mano Bill Gates, ma io personalmente non credo che il peggio debba ancora arrivare nella pandemia di Covid-19». Il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova continua dicendo: «Mi pare che in qualche modo il mondo abbia reagito con i vaccini. Abbiamo in qualche modo reso questo virus meno aggressivo di quanto fosse 2 anni fa. Le forme gravi sono decisamente di meno». Secondo Bassetti, quindi, la diminuzione di aggressività del covid sarebbe da imputare dai vaccini e non alla naturale evoluzione del virus. Sul fatto, invece, di “avere esperti che lavorino per evitare future pandemie” come auspicato da Bill Gates, Bassetti spiega: «Mi pare assolutamente ragionevole. Anzi, noi la nuova pandemia già ce l’abbiamo, senza bisogno guardare all’evoluzione delle varianti Covid, perché i batteri resistenti agli antibiotici uccideranno, se non facciamo un intervento coordinato da parte di tutti, 10 milioni di persone all’anno nel mondo nel 2050. Numeri pazzeschi». Ad ognuno il suo allarme, insomma.
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Ricciardi

Come ci si poteva aspettare, il più allarmistico degli allarmistici italiani, il sempiterno nero d’umore e d’animo, Walterone Ricciardi, si trova perfettamente d’accordo con le parole di Gates: «Penso che le preoccupazioni di Bill Gates vadano prese in seria considerazione perché basate su fatti obiettivi». Quali siano poi questi fatti obbiettivi, lo sanno solo loro, specie considerando che praticamente nessuna delle nefaste previsioni di Ricciardi si è mai avversata.
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Gismondo

La virologa Maria Rita Gismondo, spesso tra le più ragionevoli del gruppetto, si è detta in disaccordo con Bill Gates, ma ha anche smentito la tesi di Bassetti sulla riduzione dell’aggressività del covid grazie ai vaccini: «Non sappiamo come Sars-CoV-2 possa evolvere, perché le mutazioni sono assolutamente imprevedibili. Tuttavia, secondo la storia delle pandemie, quando un virus evolve in modo da essere molto contagioso e poco aggressivo in termini di patologia associata, si è nella coda della pandemia. Speriamo che la storia si ripeta anche per Covid». Sul “potremmo non avere visto il peggio” dell’ex proprietario di Microsoft, la Gismondo ha riferito che: «Stupisce che un’affermazione simile arrivi da Bill Gates, perché non ha nessuna autorevolezza sanitaria per farla. In ogni caso – aggiunge – dice qualcosa che ha una sua veridicità di fondo, e cioè che le mutazioni del virus sono appunto imprevedibili».
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Pregliasco

Il virologo Fabrizio Pregliasco, noto per il suo spiccato senso d’ottimismo, spiega che: «La storia dell’uomo è costellata di disastri e situazioni critiche causati da infezioni batteriche o virali. Tante epidemie l’hanno scandita e determinata da sempre, e continueranno a farlo perché non dimentichiamo che virus e batteri hanno un ruolo ecologico, evoluzionistico e di selezione naturale. In questo senso credo che prepararsi a nuove, future emergenze sia un giusto richiamo». Un Pregliasco, dunque, in linea con quanto sostenuto da Gates.
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Crisanti

Ultimo ma non ultimo ecco che troviamo Andrea Crisanti. Secondo il microbiologo «Non si possono misurare queste cose. La valutazione del magnate dell’informatica- dice il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova – emerge dal fatto che in questo momento siamo di fronte a un processo evolutivo del virus che in qualche modo è spinto dalla necessità di trovare delle varianti che siano altamente trasmissibili e nello stesso tempo infettino persone vaccinate. Noi però – riflette l’esperto italiano – quello che possiamo delineare sono i contorni di questo processo evolutivo. L’esito non siamo in grado di prevederlo. Non necessariamente si avvererà quel che dice Bill Gates, non è possibile fare previsioni».
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Un cauto Crisanti conferma la variegata differenza di opinioni che hanno sempre contraddistinto i personaggi presi in esame, a riprova del fatto che “la scienza” non è mai esatta e fatta di dogmi, bensì nasce dal confronto di idee e dalla confutazione delle tesi altrui.

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