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La senatrice grillina chiude il sito perché troppo… ribelle

Se serviva una conferma di quanto anche sui territori il M5s abbia cambiato pelle, passando da partito di lotta a pezzo del sistema, questa ci viene da Sulmona. Eppure il Movimento era nato proprio con l’intento di essere antisistema e ‘per la trasparenza’, adesso arriva ad essere insofferente verso il pluralismo delle opinioni spingendosi al punto di tacitarle malamente. 

I fatti ci vengono riportati da un comunicato stampa scritto dalla redazione di “Ovidio.News”, una testata giornalistica online, creata e regolarmente registrata da Gabriella Di Girolamo, senatrice 5Stelle di Sulmona.

In un anno dalla nascita il sito ha ottenuto successo arrivando a decine di migliaia di visualizzazioni sui singoli articoli, tanto che la gestione era affidata a un’associazione culturale e la redazione era composta da diversi attivisti del meet up locale, fra cui giornalisti, professionisti, scrittori e praticanti. 

Adesso sembrerebbe che il sito non sia più consultabile, in quanto è stato chiuso dalla proprietà, la Senatrice Di Girolamo. Secondo quanto riferito dalla redazione era da mesi che, a causa di una frattura che si era creata tra loro e la Senatrice, vi era tensione. “Mentre la redazione ‘grillina’ era cotestatrice e d’attacco, la sentrice si andava sempre più legando all’establishment locale”. 

“Nessuna spiegazione ci è stata fornita, anche se la Sentarice aveva manifestato recentemente tutta la sua irritazione per un pesante attacco lanciato da Ovidio News al Sindaco Casini”. Il sindaco -riferiscono dalla redazione- aveva organizzato un incontro a porte chiuse con altri sindaci abruzzesi, relativo alla nuova linea veloce Roma-L’Aquila-Pescara, negando la possibilità di partecipare ai giornalisti di Ovidio. “Alla fine dell’incontro viene passato un comunicato a due testate amiche”. 

Questo episodio, cui sono seguite molte polemiche, è stato a parere della redazione la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo: “il giornale era troppo indipendente e stava mettendo in crisi i delicati equilibri cittadini all’interno dei quali la senatrice si muove da tempo”.

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