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La rabbia dei genitori di Camilla: “Nostra figlia non aveva malattie ereditarie”

“La nostra Camilla era sana. Non aveva alcuna malattia ereditaria”. A dirlo sono i genitori della ragazza di 18 anni scomparsa a Genova, Barbara e Roberto. Che negano, quindi, che alla base del decesso della figlia possa esserci, come inizialmente sostenuto da alcune testate, una  piastrinopenia autoimmune familiare. Un punto di svolto nelle indagini, che stanno cercando di appurare con certezza cosa abbia causato la morte di Camilla, che stava studiando per la maturità e sognava di fare il prima possibile una vacanza con il padre.

La giovane, originaria di Sestri Levante, è stata colpita da una trombosi figlia della somministrazione del vaccino AstraZeneca. Prima di entrare a contatto con il farmaco, però, non aveva manifestato alcuna malattia grave, hanno spiegato i genitori. Gli inquirenti hanno requisito la scheda anamnestica, ovvero il certificato da compilare prima dell’inoculazione del vaccino, e hanno stabilito che la ragazza non aveva dichiarato alcuna patologia né terapia farmacologica.

Nell’ospedale di Lavagna, dove Camilla era stata ricoverata prima del trasferimento a Genova, i medici avevano invece riscontrato una patologia autoimmune, la piastrinopenia, che implica una carenza di piastrine nel sistema circolatorio. La Procura dovrà ora capire se quanto riscontrato dai dottori fosse vero e se la giovane fosse eventualmente a conoscenza di questa condizione.

Oltre ai certificati e alle cartelle cliniche degli ospedali dove Camilla è stata ricoverata, i magistrati hanno previsto di convocare nelle prossime ore alcuni testimoni per fare chiarezza. A partire dai medici e dagli infermieri vaccinatori, che saranno ascoltati con lo scopo di capire quali informazioni sul suo stato di salute sono state fornite dalla giovane. Sarà ascoltato anche un gineocolo che le avea prescritto alcuni farmaci, che la ragazza aveva iniziato ad assumere a partire dalla fine di maggio.

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