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La procura di Roma indaga sugli “uomini d’oro” di Conte: la rivelazione di Panorama

La Procura di Roma ha messo gli occhi su alcuni personaggi vicini all’ex premier Giuseppe Conte, oggi leader del Movimento Cinque Stelle, e sui loro affari. Che sfiorano da vicino anche lo stesso Avvocato del Popolo. A rivelarlo è Panorama, che scrive di un’indagine segretissima portata avanti dai pm capitolini e che si concentra, in particolare, “su Luca Di Donna, ex collega dello studio Alpa, rampante avvocato con ottime entrature in politica e nell’intelligence, considerato l’eminenza grigia dell’ex premier”.

La procura di Roma indaga sugli "uomini d'oro" di Conte: la rivelazione di Panorama

I magistrati, scrive Panorama, sono al lavoro per verificare come e perché il giro di affari dell’avvocato Di Donna si è moltiplicato negli anni di Conte a Palazzo Chigi, anche grazie a “sostanziosi incarichi di consulenza con aziende dello Stato. Tra le ipotesi di reato sul tavolo, c’è il traffico illecito di influenze”. A dare il via alle indagini, le dichiarazioni del faccendiere Piero Amara sugli incarichi affidati attraverso Fabrizio Centofanti all’allora avvocato Giuseppe Conte.

Secondo Panorama, le indagini sono ancora in una fase preliminare, e non è detto che alla fine il nome dell’ex premier sarà iscritto tra gli indagati. Ci si concentra, però, “su alcuni personaggi che ruotano attorno a Conte e utilizzano il suo nome per fare affari”. A spiccare è proprio il nome di Luca Di Donna, 42 anni, diventato di recente “ben remunerato consulente di aziende controllate dallo Stato”. Con una rubrica “di altissimo livello, anche nel mondo dell’intelligence”. A lui Conte ha affidato la stesura del famoso statuto del Movimento Cinque Stelle, documento che ha portato quasi allo strappo con Beppe Grillo.

“La procura di Roma – scrive Panorama – sta approfondendo diversi affari di Di Donna con la pubblica amministrazione. Qualcuno parla anche delle solite mascherine anti Covid. In diverse occasioni, avrebbe speso il nome di Conte e adesso gli inquirenti intendono capire se l’abbia fatto a insaputa dell’ex premier o meno”. Di sicuro c’è che l’avvocato, legato a Conte, ha visto negli ultimi anni la fortuna sorridergli, e parecchio, con tanto di diversi incarichi ricevuti da aziende partecipate. E con investimenti, onerosi, in diversi immobili del centro di Roma, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele II.

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