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La Germania “bara” sui morti da coronavirus: ecco perché l’emergenza oltre i nostri confini sembra meno grave

Pubblicato il 11/03/2020 11:28

Una vera e propria guerra che interessa tutta Europa, contro un nemico terribile e invisibile. E che viene vissuta in ogni Paese in maniera diversa. L’Italia è nel bel mezzo di un’emergenza senza precedenti, la Francia si trova a fare i conti con la stessa classe dirigente colpita dalla malattia. La Germania invece, al momento sembra resistere meglio di altri. Nonostante le preoccupazioni della Merkel, che teme l’esplosione del contagio nelle prossime ore, l’allarme resta contenuto. A far sorridere al momento i tedeschi sono soprattutto i numeri dei decessi, molto bassi rispetto agli altri Stati.

La Germania "bara" sui morti da coronavirus: ecco perché l'emergenza oltre i nostri confini sembra meno grave

Quasi 1500 persone positive al virus, soltanto due decessi. Questo, al momento, ci dicono le statistiche che arrivano da Berlino. Come è possibile, si chiedono in tanti in queste ore? In molti puntano il dito sui numeri forniti ufficialmente dalle autorità. In particolar modo, ci sono 202 morti per influenza che, secondo alcuni analisti, potrebbero in realtà nascondere decessi legati alla diffusione del coronavirus e bollati invece come vittime di malanni stagionali, come accade ogni anno. E d’altronde anche in Germania diversi cittadini lamentavano la difficoltà di accesso ai test, troppo pochi secondo l’allarme lanciato da una parte della popolazione che non è riuscita a farsi controllare pur manifestando sintomi sospetti.

La Germania "bara" sui morti da coronavirus: ecco perché l'emergenza oltre i nostri confini sembra meno grave

Sky Tg24 ha inoltre segnalato un’altra anomalia più che sospetta: chi è stato colpito dal coronavirus ma al momento del decesso soffriva di altre patologie è stato infatti inserito nel conteggio dei morti per quelle malattia e non aggiunto al conteggio delle vittime del Covid-19. L’Italia, che pure inizialmente aveva percorso una strategia simile, ha poi virato su una gestione simile a quella della Cina: cercare con i tamponi tutti i positivi e associare i decessi direttamente al contagio, quando presente.

La Germania "bara" sui morti da coronavirus: ecco perché l'emergenza oltre i nostri confini sembra meno grave

I Lager tedeschi, inoltre, godono di ampia autonomia sotto il profilo sanitario ed è quindi possibile che in alcune zone vengano sottostimati i dati. Il tutto nonostante le previsioni sostengano che nel giro di poche ore la situazione tra i due Paesi potrebbe allinearsi. Due approcci diversi di comunicare e affrontare l’emergenza, insomma, che potrebbero però nascondere la stessa realtà. Con una differenza, però, sostanziale: la Germania può contare su 28 mila posti in terapia intensiva, il dato più alto d’Europa. L’Italia, al momento dello scoppio della crisi, era ferma a 5.100 unità. E viene da chiedersi se tanti tagli alla sanità delle gestioni passate non siano stati, a conti fatti, una follia.

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