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La denuncia del Parlamento Ue: “Per gestire il Covid, violati i diritti fondamentali”

Un’emergenza imprevista, scoppiata in tutta la sua violenza in maniera repentina e che ha messo a dura prova tanti Paesi del Vecchio Continente, a partire dall’Italia. Costringendo l’Unione Europea a cercare risposte in fretta, non sempre convincenti. Talvolta controverse. A sottolinearlo è il Centro ricerche del Parlamento europeo, che ha svolto un’analisi per conto della commissione Libertà civili evidenziando: “A causa dello scoppio del virus e della successiva gestione della crisi, i diritti fondamentali sono stati talvolta limitati in modo serio”.

La denuncia del Parlamento Ue: "Per gestire il Covid, violati i diritti fondamentali"

Stando a quanto emerso dallo studio, tra i punti più discussi ci sarebbe la scelta di ricorrere in maniera invasiva alla tecnologia per aumentare i controlli sulla popolazione in presenza di misure restrittive da rispettare: “Emerge un uso particolarmente visibile” di questi strumenti, a partire dai droni. “Alcune pratiche di monitoraggio con i droni sono state eccezionalmente autorizzate, sulla base dell’assunto che il rischio di ferire le persone era limitato”. Con i cittadini che, però, non hanno affatto apprezzato queste scelte: “Il modo in cui i droni sembrano essere stati usati per garantire il rispetto delle misure di restrizione dei movimenti relative a Covid-19 è stato denunciato dalla società civile in alcuni Stati membri”.

La denuncia del Parlamento Ue: "Per gestire il Covid, violati i diritti fondamentali"

A essere criticato non è però soltanto l’operato del governo italiano. Anche Macron, in Francia, ha avuto le sue rogne per far digerire la scelta di acquisire immagini con i droni per favorire il rispetto dei divieti. Nonostante le rassicurazioni dell’esecutivo parigino sul rispetto dei dati della privacy, la scelta di dotare i robot di fotocamere con zoom ha comunque fatto riflettere (e indignare) un’ampia fetta della popolazione. Il Parlamento europeo sintetizza così: “In risposta all’epidemia di Covid-19 sono state adottate una varietà di soluzioni basate sui dati e basate sulla tecnologia, non necessariamente accompagnate immediatamente dalle pertinenti garanzie tecniche e legali”. Con il rischio, quindi, “di abusi di potere”.

La denuncia del Parlamento Ue: "Per gestire il Covid, violati i diritti fondamentali"

“Anche se molte delle iniziative approvate non hanno esplicitamente una dimensione di contrasto – si legge nelle conclusioni dello studio, che ha esaminato il comportamento di tutti gli Stati membri coinvolti nella gestione dell’emergenza – esse consentono comunque il trattamento di dati che potrebbero, eventualmente, essere resi disponibili a fini di contrasto, creando così speciali rischi per i diritti fondamentali dei singoli individui”.

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