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Italexit sostiene Maddalena al Quirinale: ecco chi è l’uomo che ha unito il fronte anti-Draghi

A pochi giorni dall’inizio delle votazioni per la scelta del successore di Sergio Mattarella nel ruolo di Presidente della Repubblica, Italexit ha indicato il suo candidato: il partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone sosterrà infatti Paolo Maddalena, ex vicepresidente della Corte Costituzionale e indicato in queste ore da oltre 40 parlamentari come profilo ideale per il Colle. Il nome di Maddalena è emerso dopo un sondaggio su una rosa di 13 possibili candidati e sarà sostenuto da tanti ex M5S che hanno lasciato il partito dopo aver rifiutato il sostegno al governo Draghi.

Maddalena è stato indicato come “figura super partes, lontana da appartenenze politiche: ha messo al centro della sua opera di magistrato, docente universitario e giudice costituzionale (vice presidente della Consulta) la tutela dei beni pubblici demaniali, della legalità, della sovranità popolare e della nostra Costituzione. Per queste ragioni riteniamo possa essere una figura tra le più importanti sulla quale tutte le forze politiche potrebbero convergere. Le invitiamo ad esprimere il proprio voto per una personalità in grado di incarnare pienamente le caratteristiche di garante della Costituzione e dei diritti del popolo italiano”.

Classe 1936, Maddalena è stato nominato vicepresidente della Corte Costituzionale il 10 dicembre 2010 dall’allora presidente Ugo De Siervo e poi riconfermato il 6 giugno 2011. È stato anche magistrato, carriera iniziata nel 1971 alla Corte dei Conti, ed è stato selezionato dall’ex sindaco di Messina Renato Accorinti come esperto per le politiche di giurisdizione costituzionale per i beni comuni nel 2014, ruolo che ha ricoperto a titolo gratuito. Nel 2016 aveva appoggiato il movimento No Cav, che si batteva contro le cave di marmo di Carrara sulle Alpi Apuane.

Il vice presidente della Consulta Paolo Maddalena dopo la nomina, 10 dicembre 2010, Roma. ANSA / MASSIMO PERCOSSI

Nelle scorse settimane, Maddalena aveva espresso posizioni fortemente critiche verso il governo Draghi per la gestione del caso Alitalia. In passato aveva inoltre proposto l’istituzione di “una moneta parallela all’euro”, sostenendo come il sistema di stampo keynesiano si sia “trasformato in un sistema economico patologico e predatorio di stampo neoliberista. E il sistema neoliberista vuole tutta la ricchezza concentrata nelle mani di pochi: autostrade, frequenze televisive, acqua, rotte aeree”. Un candidato al Colle che ha unito in queste ore tutto il fronte critico nei confonti di Mario Draghi e del suo esecutivo. E che sarà sostenuto anche da Italexit.

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