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“Introvabili sugli scaffali”. Allarme nelle farmacie italiane, scorte esaurite ovunque: cosa sta succedendo

Cosa sta succedendo nelle farmacie italiane? Se lo chiedono in tanti, in questi giorni, di fronte all’improvvisa scomparsa dagli scaffali di alcuni prodotti. Da oltre un mese non è raro imbattersi, in ogni città italiana, in file chilometriche e risposte in fotocopia da parte del farmacista di turno: “Purtroppo quello che cerca è esaurito, è in ordinazione e lo stiamo aspettando”. Colpa dei malanni stagionali, che ha spinto tante famiglie a cercare di fare scorte di medicine in vista dell’inverno: antinfiammatori, sciroppo per bambini e persino alcuni tipi di antibiotico. Tutti farmaci che difficilmente, ormai, si riescono a trovare, come confermato dagli stessi operatori del settore: “Siamo di fronte a una carenza di medicinali senza precedenti per le proporzioni in cui si sta verificando”. (Continua a leggere dopo la foto)

Alle pagine del Resto del Carlino, il presidente di Federfarma provinciale Roberto Deluigi ha confermato: “Ciclicamente le carenze si presentano, ma questa volta i prodotti indicati per le patologie stagionali stanno venendo meno in grandi proporzioni e con largo anticipo rispetto al solito”. (Continua a leggere dopo la foto)

La corsa ai medicinali è scattata anche a seguito degli appelli degli esperti sul boom di casi di influenza e Covid, con gli scaffali che già da questa estate sono però a corto di prodotti: “Mancano i principi attivi, soprattutto l’ibuprofene. Il comune Brufen è ormai introvabile e le scorte sono finite. Ma anche gli sciroppi per i bambini e altri medicinali essenziali”, elenca Deluigi. Le cause? Tante, tutte assieme”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Non solo la guerra in Ucraina e la pandemia che è tornata a farsi sentire nei numeri – ha ammesso il presidente di Federfarma –. Il problema del reperimento dei principi attivi va a braccetto col più comune delle materie prime. Le modalità stesse di produzione sono cambiate e le case farmaceutiche sono ancora largamente impegnate nella lotta al Covid oltre ad un aumento dei costi di spedizione e persino di imballaggio dei medicinali”.

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